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Amplificatori per auto

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Amplificatore o finale di potenza? La sottile differenza tra un ampli ed un finale è nella presenza o meno di un preamplificatore. Il preamplificatore è il primo stadio incaricato a ricevere i segnali della sorgente per inviarli allo stadio finale di potenza.

Come vedremo ci sono dei passaggi intermedi che elaborano o filtrano i segnali in transito. Il compito a cui è chiamato un ampli è molto semplice ed intuitivo: dovrebbe restituire in uscita lo stesso tipo di segnale presente all'ingresso ma amplificato di x volte senza introdurre nessun tipo di coloritura particolare ovvero,NewPhoenix.jpg evitando di trasformare il segnale presente in ingresso in alcun modo se non in un aumento della tensione o della corrente. In realtà e per ragioni che sono collegate al tipo di progetto ogni ampli ha un suo timbro particolare.

La prima caratteristica di ogni ampli è la potenza espressa in Watt. Va da se che un ampli di grande potenza potrà trattare con maggior disinvoltura passaggi musicali impegnativi. Piccola parentesi per chiarire come viene indicata la potenza di un ampli per uso automobilistico. Generalmente è indicata la potenza in Watt RMS su 4 ohm a 12 volt, poi su 2 ohm a 12 volt, successivamente si possono trovare pure i dati di potenza RMS su 4 ohm a 13,8 volt ed anche su 2 ohm a 13,8 volt. Tutti sanno che 12 volt è la tensione disponibile ai morsetti della batteria ma alcuni si chiedono da dove saltano fuori i 13,8 volt!
E' molto semplice, i 13,8 volt sono la tensione che si ottiene avviando il motore dell'auto; infatti l'alternatore genera una tensione (non perfettamente continua) di circa 14,1 volt che arrivando alla batteria diventa 13,8 volt di tensione continua.
Concludiamo il discorso tensione dicendo che l'uso di un super-condensatore è sempre consigliato, in quanto, fra le altre cose, rende disponibili quei 13,8 volt in tempi rapidissimi per essere inviati all'alimentatore dell'amplificatore.

A proposito di alimentatore!

Ogni ampli ha il suo stadio alimentatore che si occupa di aumentare la tensione di 12 volt in 25, 30,41,50 ed in alcuni casi 75 volt! L'aumento di tensione é necessario per poter sviluppare via via potenze di uscita maggiori. Circa un terzo dello spazio disponibile é occupato dallo stadio di alimentazione che prende il nome di inverter. La qualità di un ampli inizia proprio dal suo inverter, migliore sarà l'inverter e maggiore sarà la resa dell'intero sistema.
Se riflettiamo un attimo, tutti possiamo comprendere che la musica diffusa dagli altoparlanti altro non è che la corrente resa disponibile dalla batteria, opportunamente manipolata e trasformata dalle elettroniche del sistema e se questa corrente è instabile, peggiore sarà la resa finale.

Dopo l'inverter troviamo lo stadio di preamplificazione incaricato di ricevere i segnali della sorgente ed operare una prima amplificazione molto blanda, il suo compito principale è di adattare il segnale d'ingresso in maniera da renderlo disponibile agli stadi successivi in modo "pulito".
Dopo il preamplificatore, sintetizzando, troviamo eventuali filtri crossover e regolatori di toni. Il segnale così trattato potrà raggiungere lo stadio pilota e finalmente il finale di potenza. A contorno di tutto troviamo lo stadio di controreazione ed eventuali circuiti particolari che ogni progettista vorrà inserire.

La qualità finale di un ampli dipende principalmente da due fattori che possono essere riassunti in un buon progetto ed uso di componentistica selezionata.

Considerato che, uno o più amplificatori, dovremo montarli, vediamo quale può essere il criterio di scelta:

Si può partire da 50 w x 4 ch( 4 canali), due serviranno il fronte anteriore e gli altri il sub-woofer. Eventuali altoparlanti posteriori, collocati nella zona lunotto, potrebbero essere pilotati dall'autoradio. Non preoccupatevi del fatto che avranno un'emissione sonora inferiore, essi serviranno i passeggeri posteriori e regaleranno più "spazio" ai suoni.

In alternativa si può optare per un 50 w x 4ch + 1, in pratica un amplificatore a cinque canali.
In questo caso, ci sono due strade da seguire:

Soluzione consigliata è destinare due canali a pilotare i medio-bassi in portiera, altri due per medi e tweeter ed il canale singolo per il sub-woofer, altoparlanti posteriori come al punto precedente.

Due canali per il fronte anteriore, due per quello posteriore ed il singolo per il sub-woofer, questa soluzione è adatta per quelle vetture che hanno la predisposizione degli altoparlanti nelle portiere posteriori.

Questi sono degli esempi. Nella pratica le soluzioni sono molteplici e a volte, condizionate da fattori che spesso esulano da mere considerazioni di carattere tecnico e portano a fare scelte avventate e inadeguate. La verità è che vorremmo spendere il minimo per un oggetto da andare a relegare nel baule o chissà in quale altro nascondiglio. Se volete risparmiare, la strada giusta non passa per la quantità ma per la qualità: <<poco ma buono>>.

Segue una breve guida per installare un amplificatore.

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