Batteria


La batteria o meglio accumulatore.

Il termine accumulatore la dice lunga, sulla funzione che la comune batteria svolge in auto. Come sapete, immagazzina l'energia sviluppatabatteria dall'alternatore.

Capacità e corrente di spunto

Le batterie sono diverse tra loro per la capacità di erogare corrente nel tempo e per la corrente di spunto. La capacità della batteria è generalmente indicata in ampere (A) all'ora (h), cioè per quanti ampere può fornire nel tempo di un'ora Ah mantenendo la sua tensione non sotto i 10,5 volt. Nelle batterie speciali ad alta capacità, a volte, troviamo anche gli ampere che la batteria può fornire realmente e per un tempo di due ore.

La corrente di spunto indicata con la sigla CCA (Cold Cranking Amps) indica quanta corrente la batteria potrà fornire per un tempo di 30 secondi mantenendo la propria tensione non sotto i 7,2 volt ed è anche seguita dall'indicazione della temperatura minima di esercizio. La corrente di spunto è necessaria per l'avviamento del motore dell'auto che in condizioni di basse o bassissime temperature necessita di una maggiore energia per essere avviato. La batteria che vedete in miniatura è in grado di fornire 25 ampere per due ore ed ha una corrente di spunto di 800 ampere a -18° C.
 

Le moderne auto, grazie ai sistemi elettronici d'avviamento automatico, non necessitano di batterie particolarmente potenti. Almeno in condizioni normali. Questo, se per certi versi è un bene, d'altro canto limita la possibilità di poter prelevare forti correnti per tempi lunghi, anche con auto in marcia. Ipotizziamo una condizione gravosa per la batteria, come può essere un viaggio serale; quindi, con fari accesi, tergicristallo in funzione perché piove e fa freddo ed é necessario azionare anche la ventola del riscaldamento, aggiungiamo lo sbrina lunotto et voilà: la batteria é servita! Facendo un calcolo rapido ci accorgiamo che stiamo prelevando circa di 50 ampere che, di tanto in tanto, superano anche i 60 ampere allorché lampeggiamo con gli abbaglianti o freniamo.

A tutto quanto dobbiamo aggiungere l'assorbimento del nostro impianto hi-fi, come detto prima con un singolo amplificatore 4 canali, mi pare il minimo per poterlo chiamare "impianto hi-fi". Per un ascolto di sottofondo, l'energia ancora disponibile può bastare; ma se decidiamo di aumentare il volume, perché, ad esempio, alla radio passano un brano che è molto gradito, la richiesta d'energia può superare i 20 ampere (sempre che la batteria sia in grado di fornirli). Adesso, sommiamo 20+50 ed otteniamo 70 ampere d'assorbimento continuo.

Nelle condizioni descritte, una comune batteria da 50 ampere, dopo una mezz'ora di funzionamento, se non fosse rifornita dall'alternatore, abbasserebbe la propria tensione a 10 volt con il risultato che ben potete immaginare. Quindi nessun problema? Ci pensa l'alternatore a far fronte alle richieste di corrente, almeno, questo è quello che si potrebbe pensare; ma le cose non stanno proprio così!

Poiché la batteria ha una resistenza interna più bassa di quella dell'alternatore, i "clienti", per così dire, si rivolgono prima alla batteria che, nello stesso istante in cui riceve l'energia dall'alternatore, deve cedere quel tanto di immagazzinato creando un effetto che potrei definire psichedelico. Il risultato sarà, infatti, che vedrete "ballare" i fari e tutto il resto a tempo di musica.

Non sto cercando di convincervi a sostituire la batteria della vostra nuova auto, non sarebbe logico. Tuttavia, se avete installato un impianto di grande potenza su di una utilitaria, non stupitevi d'avere problemi di batteria. Magari alla prima occasione di cambio della batteria è opportuno sostituire la batteria originale con un'altra che abbia 20 ampere di capacità in più.

segue: fusibile

Un amico, e non è una mia invenzione, possessore di Fiat Nuova 500, decise di "portare" gli ampli del proprio impianto da due a tre, perché diceva: <<il sub rende poco>>.

Detto fatto, un nuovo Audison andò a far compagnia ad un Clarion 4 canali ed un piccolo ECC per canale centrale. Eh si, la piccola Fiat era equipaggiata anche di canale centrale. Ah, il sub era da 32 cm, "il minimo per un'auto di quelle dimensioni"?! Povero me e i miei timpani. Per farla breve, dopo qualche tempo l'amico m'avverte: <<sai Mario, devo smontare tutto perché quando mando l'impianto a "palla" l'auto non rende e di fare le salite, non se ne parla proprio>>. In effetti, il forte assorbimento dell'impianto, metteva a dura prova anche l'alternatore, che nella Nuova 500 in questione era da 65 amp. Nei viaggi serali, con l'aggiunta di fari e quant'altro, la tensione scendeva al punto da rendere poco efficace anche l'impianto elettronico d'accensione, con conseguente scarsa resa del motore. Risolvemmo, con sollievo per i miei timpani, ritornando alla vecchia configurazione.