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Canale centrale

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Ho installato woofer, medi e tweeter. Il crossover è ok, gli ampli pure! Le regolazioni? Fatte! <<Ed allora perché ho la sensazione che la splendida voce di Celine Dion provenga dalla maniglia della mia portiera?>>

Molto spesso e sopratutto in certe auto, dopo tante fatiche, ci poniamo all'ascolto del nostro nuovo e tanto sospirato impianto, ma qualcosa ancora non va. Più che un'assenza di suoni e' il loro punto di "provenienza" in relazione alla nostra posizione d'ascolto a crearci disagio.

Come accennato in altre occasioni, l'asimmetria del punto d'ascolto influisce negativamente sull'esatta ricostruzione del fronte sonoro originale, questo e' inaccettabile, non per NOI: se non possiamo spostare il punto d'ascolto, possiamo spostare il fronte sonoro. I puristi dell'HI-FI storceranno un po' il naso ma questo è, <bere o affogare>.

Permettetemi di elaborare il concetto appena espresso. Il punto intermedio fra gli altoparlanti di destra e sinistra, si trova al centro dell'auto ed e' lì che dovremmo star seduti per poter percepire, nello stesso momento con lo stesso angolo e intensità, quei suoni e voci che vengono emessi dai due canali nel medesimo istante. Il problema è stato affrontato dai giganti dell'elettronica con varie soluzioni, ad es.: se avete installato un DSP (digital sound processor), agendo sui controlli dell'autoradio, sarà possibile privilegiare uno dei due posti anteriori ponendolo, in modo virtuale, al centro della scena sonora, ma sorge un problema di non poco conto. Dall'altro lato, al posto passeggero, potrebbe esserci seduta un'altra persona, magari la vostra ragazza, anch'ella desiderosa di godere dei vostri stessi privilegi, come la mettiamo? Non fate i maliziosi!!

Per cercare di ristabilire l'equilibrio, almeno in gamma media che è la più significativa per la ricostruzione della scena sonora, possiamo aggiungere il canale centrale, destinandogli le frequenze medie (500-5000 hz) tipicamente quelle che riproducono la voce dei cantanti.

Per quanto riguarda l'installazione in auto, non sempre possibile senza forare e trasformare parti centrali del cruscotto, si può ovviare con il montaggio di due tweeter nella parte posteriore dello specchio retrovisore. Occorre precisare che, se avrete scelto questa soluzione, non potrete spingere i piccoli tweeter fino a 500 hz e gli stessi dovranno avere la cupola quanto più grande possibile.

Per i più schizzinosi, che non vogliono intervenire neanche nello specchietto, vi suggerisco di acquistare (o farvi regalare) un pupazzetto da collocare in prossimità del cristallo e quindi nascondervi i tweeter, non sto scherzando! Anzi, se qualcuno di voi dovesse mettere in pratica la simpatica soluzione che, devo precisare, non e' nuova gradirei riceverne una foto, essa verrà inserita in questa pagina.

Raccogliendo il mio invito, Advanced ha inviato la sua realizzazione. Come potete osservare il nostro amico ha usato una scatola costruita in compensato e rivestita con tessuto leopardato, direi in stile rapper americano. Advanced ha commentato positivamente il risultato indicando che, malgrado gli Hertz HT25 non possano riprodurre per intero le voci, la sua sensazione è che il palcoscenico sia collocato ad altezza del cruscotto e con esso anche i cantanti. Sarà una suggestione dovuta alla presenza degli omini?

La foto mostra un peluche che al posto delle zampette ha due Coral CT35 con funzione di canale centrale. Come descritto più avanti, è un sistema pratico ed indolore di risolvere il problema dell'installazione di un canale centrale. Ringrazio Giacomo da Siena che ha accolto il mio invito e mi ha fornito la foto. Nota: i CT35 sono dei tweeter non molto adatti per riprodurre la voce o la parte alta della gamma media. E' meglio puntare su un tw con almeno una cupola da 25mm.

Ccentrale.jpg Pupa_cc.jpg

Stabilito il punto dove montare il canale centrale, passiamo in rassegna i vari modi per collegarlo al nostro impianto.

KIT COMMERCIALE

Facilmente reperibile nei negozi specializzati, completo di altoparlante e amplificatore. Vi troverete un driver a larga banda di modesto diametro, generalmente non superiore a 87 mm, capace di riprodurre le frequenze comprese fra 300 e 7000 hz. L'amplificatore accetterà la connessione dei canali destro e sinistro, ma avrà una sola uscita di potenza, infatti, al suo interno un partitore resistivo o altra alchimia elettronica, provvederanno ad effettuare un mix dei segnali che, previa filtratura regolabile, verranno inviati all'unico finale di potenza incaricato al pilotaggio dell'altoparlante. Una potenza di 20 W R.M.S. e' sufficiente. Il risultato ottenuto dipenderà in parte dalla qualità dei componenti scelti, ma e' importante curare l'esatto orientamento del driver ed anche, nei limiti del possibile, realizzare una piccola cassa armonica che eviti risonanze poco gradite.

AMPLIFICATORE E DRIVER

Per quanto riguarda l'amplificatore non ci sono problemi, basta sceglierne uno, il mio consiglio e' questo: 30+30 watt di buona marca, ad es. Pioneer che, a mio parere, riproduce una gamma media equilibrata mai troppo ricca di alte frequenze o appesantita da bassi che tendono a strafare, in una parola sola "morbida". Per non cacciarmi nei guai con queste considerazioni che a volte sono state oggetto di interminabili discussioni fra amici, altrettanto appassionati di musica e quant'altro..., la pianto qui e passo all'interfacciamento con l'altoparlante.

a- se avete installato il driver singolo a larga banda, potrete collegarlo all'ampli in modalità "bridge", in altre parole i due fili dell'altoparlante andranno collegati, uno al positivo e l'altro al negativo dei due distinti canali, comunque le serigrafie riportate sui morsetti degli amplificatori "parlano chiaro" e non dovreste avere problemi. Il segnale risultante sarà costituito dalla somma dei due canali L+R. IMPORTANTE, in questa seconda soluzione, è la filtratura del segnale inviato all'altoparlante. Come sopra detto, lo scopo del canale centrale è di spostare la gamma media al centro, di conseguenza sarà necessario adottare un filtro crossover Passa-Banda.
Le considerazioni sul risultato non sono differenti da quelle fatte per il Kit commerciale, ma c'e' una importante differenza: un amplificatore che opera in modalità "bridge" e' in grado di offrire maggiore potenza e dinamica. (Per dinamica s'intende la capacità di riprodurre, senza distorsione e ad alto volume, sia tranquilli sottofondi musicali sia coinvolgenti attacchi strumentali.)

b- avete deciso che il cruscotto è più importante del canale centrale. Sono d'accordo!

Resta la possibilità di "manomettere lo specchio retrovisore", forandolo otterrete due bei buchi dove piazzerete due bei TWEETER. Sia ben chiaro l'avrete fatto di vostra spontanea volontà, "nessuno" v'incoraggia a farlo!

Che lo facciate o no, cerchiamo di individuare quale può essere il modo più pratico e meno dispendioso per collegare i due tweeter al resto dell'impianto. Come al solito ci sono varie soluzioni e poiché non voglio perdere la vostra attenzione, vado al punto e vi espongo la mia. Dato per scontato il fatto che i due tweeter saranno rivolti verso il parabrezza e quindi, noi percepiremo un'onda riflessa che, in questo caso, potrà beneficiare di un'ampia superficie riflettente, cerchiamo di configurare i due piccoli driver nel miglior modo possibile.
Colleghiamo il tweeter di sinistra al canale destro e quello di destra al canale sinistro! La scelta di questa soluzione scaturisce da un ragionamento logico: se è vero, com'è vero, che lo scopo del CC è di "piazzare" al centro ciò che deve esserci perché qualcuno ce l'ha messo, che senso ha procedere nel modo inverso!

La parte centrale del segnale musicale che i due altoparlanti dovranno riprodurre coincide con la zona dello spettro audio dove, il medio ed il tweeter principale s'incrociano, per esempio 5000hz. Resta un'ultima difficoltà, quale amplificatore piloterà il canale centrale? Quello esistente, lo stesso che pilota woofer, medi e tweeter. Ma per filtrare il CC sarà necessario realizzare un filtro passa banda? NO, collegateli in parallelo ai medi con l'accortezza di aggiungere un condensatore in serie al positivo di ognuno dei due tweeter che formano il canale centrale. Se ci pensate bene state realizzando una rete Zobel con la differenza che al posto della resistenza c'e' il tweeter. In pratica, una rete di compensazione "dinamica". Per le considerazioni di natura teorica vi rimando agli esperti, ma posso dirvi per esperienza personale che il sistema funziona ed anche in più di un impianto.

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