Coassiali
Gli altoparlanti coassiali compongono una vasta famiglia di driver. Possono essere classificati per diametri o per numero di vie. La distinzione per diametri parte da un minimo di 87 mm e passando per quelli di forma ovale arriva ai 20 cm. La classificazione per numero di vie, comprende i due, tre e quattro vie. Ulteriori distinzioni classificano i coassiali in base alle soluzioni costruttive che, inevitabilmente, si riflettono sulla resa finale del componente. Ne sono un esempio i coassiali che permettono la filtratura per mezzo di un crossover esterno che è personalizzabile in base alle proprie esigenze, da cui deriva una resa timbrica nettamente superiore ai classici crossover incorporati, costituiti solo da qualche condensatore (elettrolitico!)
Da un punto di vista puramente teorico, la resa acustica e la ricostruzione
della scena sonora, potrebbero essere un punto a favore dei coassiali; infatti,
un coassiale si avvicina maggiormente, rispetto ad un sistema distribuito,
all'altoparlante "ideale" che secondo le leggi elettroacustiche dovrebbe essere
un punto, immaginario, capace di emettere tutte le frequenze audio. La
somiglianza a quel "punto", pone il coassiale nella condizione di avvicinare i
centri sonori, con benefici per l'ascoltatore che non deve ricostruire i suoni
provenienti da più parti. Tralasciando la gamma ultra bassa che, per essere
riprodotta degnamente necessita d'altoparlanti "specializzati", i subwoofer, la
restante parte di suoni potrebbe "fare scena" in abitacolo, se almeno le
predisposizioni fossero realizzate con minore sufficienza. D'altro canto,
bisogna riconoscere che non è semplice ricavare spazi sufficientemente ampi in
quelle zone, tipicamente alte ed ai lati del cruscotto dell'auto, per poter
accogliere i nostri coassiali preferiti.
Qualche suggerimento per realizzare il pianale altoparlanti per le casse ovali.
Alla luce delle recenti predisposizioni ricavate nelle auto di nuova produzione c'é da immaginare che l'uso dei coassiali sarà limitato a pochi modelli e potremo iniziare a parlare di kit personalizzati per questo o quel modello di vettura. Comunque varrà sempre la regola generale che gli altoparlanti da predisposizione dovranno avere potenza limitata ma grande sensibilità. Quart Mobil, marchio tedesco dell'alta fedeltà, a fatto scuola nel campo della sensibilità e dell'equilibrio timbrico, purtroppo non si può dire altrettanto del prezzo ma si sa la qualità ha un suo costo! Molto indicati per l'attenzione che da sempre dimostrano, sono i marchi storici orientali i quali riescono a coniugare una buona resa sonora ad un prezzo accessibile, presentando modelli personalizzati che spesso, in quanto tali, riescono ad esprimersi meglio dei concorrenti.
Gli altoparlanti full range dovrebbero essere capaci di riprodurre i suoni compresi tra 100 hz e 15.000 hz. Il condizionale é d'obbligo ed é dipendente dalla nostra posizione d'ascolto. I full range sono driver a singolo cono o doppio cono (un cono piccolo posto al centro del cono principale). Quelli a cono singolo spesso presentano al centro una parte costruita con materiali in grado di emettere le alte frequenze, le medesima funzione è svolta dal doppio cono. Spesso la forma ovale dei doppio cono é una soluzione mirata all'ottenimento di una emissione quanto più omogenea; infatti, un ovale ha due diametri di misure ben differenti, il lato lungo tende ad emettere in gamma bassa ed il lato corto in gamma medio alta. E' la ragione per cui nei televisori sono adottati come soluzione efficace ed economica.
Oltre ai trasduttori fin qui esaminati esiste il trasformatore di Heil ma questa è un'altra storia.
