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Hi-Fi e car-audio sinergie di una passione

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Chiunque di voi sia mai stato ad una fiera incentrata sui motori e le quattro ruote, avrà avuto occasione di vedere, ma soprattutto di sentire in qualche stand, sistemi audio fuori dal comune installati su auto customizzate all’estremo, sia nelle forme sia nel colore.

Non entreremo nel dettaglio del Car Tuning, ma parleremo della passione che entusiasma molti amanti della musica, che invece di scegliere la propria abitazione come dimora delle proprie sezioni d’ascolto preferiscono investire in un sistema audio capace di trasformare la propria auto in un impianto hi-fi mobile.

Il perché di tale scelta può avere una moltitudine di risposte, molti lo fanno perché per lavoro passano la maggior parte della giornata in macchina ed essere in compagnia della propria musica preferita riprodotta con un sistema audio di qualità aiuta a vivere con serenità code e ingorghi.

Altri lo fanno esclusivamente per la pressione sonora che si può facilmente raggiungere in abitacolo con l’adozione di uno o più subwoofer, le vibrazioni indotte enfatizzano il concetto di ascoltare musica poiché il messaggio sonoro viene percepito non solo dalle orecchie ma bensì da tutto il corpo.

Altri ancora considerano e trattano la propria auto come un gioiello, la lavano, la lucidano, la aspirano, la profumano e la arricchiscono di optional che possano evidenziarne i pregi e le linee. Un impianto hi-fi è un buon modo per personalizzare la propria auto e donarle valore e completezza.

A prescindere dalle motivazioni che spingono un appassionato a scegliere la propria auto come punto nevralgico dei propri ascolti, è evidente che ai fini della qualità d’ascolto,come in un ogni ambiente, anche l’automobile ha i suoi pro e i suoi contro.

Sicuramente il maggior pregio è la forma e la composizione dell’ambiente d’ascolto. Un abitacolo è ricco di materiali smorzanti, la plancia e le plastiche smussate, i sedili, il pavimento, il cielo, tutti in materiali morbidi e spugnosi, tutti materiali considerabili fonoassorbenti, anche i vetri se pur normalmente nemici delle onde sonore in questo caso riducono i danni in quanto aventi almeno per parabrezza e lunotto forme paraboliche. Un ambiente d’ascolto di questo tipo aiuta ad evitare i fastidiosi problemi che si riscontrano in un ambiente d’ascolto casalingo, pareti spoglie, angoli e spigoli vivi, ampie vetrate, assenza di tappeti sui pavimenti piastrellati, sono tutti sistemi involontari di amplificazione di determinate frequenze , che se eccessivamente enfatizzate sporcano e inquinano la riproduzione audio, perdendo in definizione ed informazione, rendendo il sistema non fedele come all’originale.

Un potenziale contro invece sono i disturbi elettrici che potrebbero insidiarsi nell’impianto durante la riproduzione. Le auto di oggi sono sature di elettroniche, cavi, fusibili, il cui circuito non essendo stato progettato per un utilizzo audiofilo, spesso può disturbare la traccia sonora, generando disturbi che di solito si riproducono in fischi o ronzii riprodotti dagli stessi altoparlanti. Per ovviare a questo inconveniente si adottano particolari batterie e veri e propri sistemi di carica, condensatori, con lo scopo di alimentare l’impianto con tutta la corrente che necessita garantendo inoltre un filtraggio e quindi una maggiore pulizia del segnale elettrico.

Che si preferisca una soluzione d’ascolto piuttosto che un’altra, oppure, per chi se lo può permettere, entrambe, l’importante è scegliere quella che ci permette di fruire della nostra musica preferita nei momenti della giornata nei quali, per un motivo o per l’altro, ne sentiamo più bisogno.

 

Articolo scritto da http://www.hifiprestige.it/it/

 

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