Come scegliere
Gli altoparlanti per auto derivano dall'esperienza che i produttori hanno acquisito nel costruire altoparlanti per hi-fi home unita a materiali innovativi e particolarmente indicati a resistere alle notevoli sollecitazioni cui sono sottoposti nell'uso automobilistico.
Nell'ultimo decennio i miglioramenti introdotti hanno permesso il raggiungimento di risultati notevoli sia per pressione acustica disponibile che per fedeltà musicale. Tuttavia, gli altoparlanti restano ancora oggi i componenti più perfettibili. Basta pensare che la maggior parte dell'energia inviata ad un altoparlante viene trasformata in calore e sprecata a vincere la resistenza delle sospensioni. D'altro canto, il calore sviluppato è conseguenza di un fenomeno fisico e le sospensioni sono necessarie al corretto funzionamento del trasduttore. I fenomeni sommariamente introdotti, possono in parte essere attenuati grazie a processi costruttivi allo stato dell'arte e attente verifiche sui campioni ottenuti. Naturalmente i miglioramenti hanno un loro costo che però è ampiamente ripagato dai risultati ottenibili.
Più volte nelle pagine del presente
sito, nel dire che deve esserci un rapporto di qualità media equilibrato
fra tutti i componenti di un impianto car audio, ho accennato al concetto
di "catena hi-fi". Gli altoparlanti sono un'eccezione alla
regola, nel senso che migliore sarà la resa di quest'ultimi, più alto
sarà il livello qualitativo dell'intero impianto. Per due motivi
principali:
a- sono posti alla fine della catena hi-fi, quindi, tutto ciò che sarà
migliorato a monte comporterà un miglioramento finale avvertibile.
b- siamo ancora lontani dall'altoparlante ideale, tuttavia le differenze
avvertibili tra una categoria di classe economica ed una di classe medio
alta, si sentono eccome! In conclusione, spendere cifre importanti per un
buon sistema d'altoparlanti non è uno spreco inutile.
Entrando più nel dettaglio, vediamo cosa offre il mercato nel campo delle basse, medie ed alte frequenze:
- WOOFER
[espandi sezione]
- Speakers nati e sperimentati per il mercato hi-fi home che poi i produttori hanno trasformato, da un giorno all'altro, in altoparlanti per auto semplicemente cambiando l'avvolgimento della bobina mobile. Tranne qualche raro caso la maggior parte soffrono la mancanza della cassa acustica e denunciano scarsa velocità di risposta.
- Woofer sviluppati per il mercato domestico che poi sono stati trasformati e opportunamente modificati nei materiali (cono, sospensioni e bobina mobile) per l'uso in auto. In certi casi l'esperienza e la tecnica dei processi di costruzione hanno reso possibile la creazione di ottimi esemplari per intenditori.
- MidBass, già il termine ne suggerisce l'impiego: riprodurre la gamma medio bassa. Perché fermarsi alla mediobassa? Semplice. In auto ci vuole il subwoofer! Privato delle frequenze basse, un mediobasso può rendere molto meglio sul resto di gamma. I midbass dovrebbero rappresentare esclusivamente driver progettati e verificati sul campo per l'impiego automobilistico. Il che richiede conoscenze specifiche ed attente verifiche compiute con strumentazione professionale. Alcune ditte operanti nel settore da anni hanno raggiunto risultati di notevole pregio, sia per durata nel tempo che per qualità musicali. In passato detti componenti non hanno avuto il successo che avrebbero meritato, ma adesso si stanno affermando come standard.
-
Midrange
[espandi sezione]
- Gli altoparlanti chiamati a riprodurre le medie frequenze presenti in un brano musicale, rappresentano il punto di equilibrio di ogni sistema audio. In auto, con le dovute differenze introdotte dalla particolare natura dell'ambiente, una gamma media dettagliata ed equilibrata può rendere di ogni viaggio un'esperienza d'ascolto coinvolgente. Il mercato offre i tradizionalissimi medi a cono ed i più innovativi medi a cupola di piccole dimensioni. E' anche possibile procurarsi dei veri gioielli di ingegneria acustica, ma generalmente è meglio valutarne attentamente la reale possibilità di installazione al meglio delle condizioni ideali, altrimenti ci ritroveremmo con un costoso oggetto d'arredamento che tutto fa tranne rendere giustizia alla somma spesa. Le migliori caratteristiche che un midrange dovrebbe avere possono essere riassunte della frase: resa timbrica neutrale e linearità di risposta. Il raggiungimento della timbrica neutrale può essere favorito da opportune configurazioni del crossover passivo ma per soddisfare entrambe le esigenze bisogna partire da un ottimo altoparlante. Generalmente, ove possibile, è meglio dotare il proprio impianto di un medio a cono ed installare il componente in portiera, però in mancanza dello spazio necessario è possibile optare per l'installazione di un componente a cupola di ridotte dimensioni e minimo ingombro in profondità. La soluzione del doppio medio, che prevede un medio di 13 cm adibito al completamento della parte ritmica della gamma bassa ed un medio a cupola incaricato di riprodurre i dettagli e favorire l'incrocio con il tweeter, è meglio riservarla agli impianti con doppio woofer. La scelta del componente da destinare alla gamma media è molto personale: dipende dai gusti e dalla sensibilità musicale del proprietario della vettura. A molti piace ascoltare le voci in secondo piano mentre altri prediligono la gamma medio-alta prevalente. Comunque, la scelta migliore è cercare una resa timbrica equilibrata ed un fronte sonoro alto. Molto spesso sono cattive abitudini d'ascolto che ci fanno credere di dover modificare tutto perché non è di nostro gradimento: prima di esprimere un parere negativo, lasciate che il vostro orecchio si abitui e poi agite di conseguenza. Visto che sono in argomento, vi raccomando di non usare il controllo Loud presente sulla vostra sorgente, se dovete fare qualche ritocco usate i controlli di toni con moderazione. Il controllo Loud agisce in basso sulle frequenze centrate sui 100 hz ed in alto sui 10.000 hz, è consigliato per impianti privi di subwoofer e tweeter ma solo se veramente necessario. In un impianto con sub e tweeter tenere il Loud inserito rende l'orecchio meno sensibile alle basse ed alte frequenze provocando un senso d'affaticamento e mascheramento della gamma media. Se decidete di seguire il mio consiglio, inizialmente il suono vi sembrerà piatto ma dopo qualche giorno vi accorgerete che era solo una vostra sensazione.
- Tweeter
[espandi sezione]
- Concludo questa breve rassegna sugli altoparlanti disponibili sul mercato per uso car hi-fi, con quelli che potremmo definire figli del car hi-fi medesimo, cioè i micro tweeter. Possiamo fare una distinzione primaria tra super tweeter e tweeter più propriamente detti. I super tweeter sono di dimensioni minori e nella maggioranza sono incapaci di riprodurre frequenze inferiori ai 5000 hz, o meglio 5000 hz è il limite inferiore a cui riescono ad arrivare per poi diminuire in efficienza molto rapidamente. Sono adatti ad essere usati nella parte molto alta del montante ed hanno il compito di sostenere l'emissione del tweeter principale in quei passaggi musicali che lo richiedono. In fase di taratura è molto importante fare in modo che la presenza dei super tweeter si avverta solo quando necessario, taglio di frequenza consigliato 6500 hz.
- I tweeter veri e propri, tranne qualche rara eccezione, devono avere una cupola almeno di un pollice (2,5 cm). Se così non fosse sarebbero incapaci di riprodurre una parte della voce ed in generale quelle frequenze poste al di sotto dei 5000hz. Nell'acquistare un tweeter badiamo alla FS (frequenza di risonanza) che dovrà essere non superiore a 1000/1500 hz. La teoria vuole che un tweeter sia filtrato in basso, ad una frequenza pari al doppio della FS. Ad es. per FS 1200 la frequenza di crossover risulterà 2400 hz, però nulla vieta di fissare il taglio a 4800 hz ma non è vero il contrario, cioè fissare il taglio a 1200hz, pena la distruzione della bobina mobile del tweeter a causa di correnti troppo elevate che ne innalzano la temperatura. Allo scopo di favorire lo smaltimento di calore generato dalla bobina, quest'ultima può beneficiare della presenza di olio ferromagnetico (anche ferrofluido) che si trova all'interno del tweeter nello spazio tra il traferro ed il magnete, proprio dove scorre la bobina. La qualità dei tweeter dipende in maniera determinante dai materiali usati, dai procedimenti adottati per accoppiare cupola, bobina mobile e sospensione nonché, dalle tolleranze esistenti. In particolare, la cupola deve avere doti di leggerezza e rigidità; il processo di incollaggio delle varie parti deve essere tale da garantire la tenuta anche in presenza di elevate temperature; la distanza tra la bobina mobile ed il magnete deve essere il minimo possibile. Esistono anche soluzioni per linearizzare l'impedenza e la risposta ai transienti, tra queste la camera di carico acustico. Il materiale più usato per la costruzione della cupola è la seta trattata ma si stanno affermando fibre sintetiche innovative delle quali ci sarebbe da fare una lunga lista. Comunque quanto detto sopra vale per qualsiasi tipo di materiale o fibra.
