Tu sei qui

Taratura impianto tre vie

Vedi tutto su:

La taratura di un impianto, costituito da un tre vie anteriore ed un subwoofer, se eseguita con successo, rappresenta un notevole risultato che presuppone la conoscenza di molti fattori decisivi.

SA3052.jpg

Per primo metterei l'educazione ai suoni, intesa come esperienza d'ascolto; per esempio, aver assistito a concerti dal vivo aiuta ad avere dei riferimenti, come pure assistere alle gare di Car Hi-Fi può darci la dimensione dei risultati che è possibile raggiungere.
Certamente la conoscenza dei filtri crossover sia passivi sia attivi, supportata dall'esperienza acquisita sul campo, può fare la differenza. Non ultima, la conoscenza degli altoparlanti e dei materiali con i quali sono costruiti e cosa è possibile ottenere da un tipo, ad es. di medio, piuttosto che da un altro.

Come sapete, la gamma audio (?), che interessa i suoni da noi udibili, inizia dai 20Hz e termina a 20.000Hz, essa e divisibile in tre zone fondamentali più due adiacenti:

gamma bassa 20-500Hz (20-100Hz Ultrabassa)

gamma media 500-5000Hz

gamma alta5000-20.000Hz (15.000-20.000 Altissima).

Ad oggi, nonostante i progressi della tecnica e dell'elettronica, non esiste la possibilità di far riprodurre l'intera gamma dei suoni ad un solo altoparlante. Vero è che esistono le casse elettrostatiche (?), assimilabili ad un unico driver che riproduce l'intero spettro audio, ma sono destinate all'ascolto "casalingo".
In auto dobbiamo accontentarci dei comuni altoparlanti, specializzati nelle varie gamme dei suoni:

subwoofer per gamma ultrabassa;

woofer per gamma bassa;

midrange per medie frequenze;

tweeter per frequenze alte.

La gamma bassa è quella che reca il maggior contenuto sonoro ed emozionale, e fino a frequenze intorno ai 250÷300 Hz (Hertz) è poco direzionale; noi ne percepiamo le variazioni di fase e con maggior fatica la provenienza. Infatti, poco importa (in teoria) che un subwoofer sia posto nel baule od in abitacolo, perché sarà udito in ogni caso, se invece proviamo ad invertirne le polarità, cioè lo poniamo in controfase (?), avvertiremo un'apprezzabile cambiamento d'emissione che, alcune volte, risolve la fastidiosa sensazione della provenienza.

Le nostre percezioni cambiano e si complicano con l'aumentare della frequenza. Già intorno ai 250-300 Hz si manifesta in modo evidente la proprietà direzionale dei suoni. In concreto, il fenomeno si manifesta con un'attenuazione dei suoni proveniente da altoparlanti posti fuori asse. Nel caso dei woofer, che sono posti all'altezza (meglio "bassezza") dei nostri piedi la scarsa percezione delle "basse" è evidente; come se ciò non bastasse, intervengono i rumori generati dall'auto che, sovrapponendosi alle nostre amate frequenze, generano un effetto di mascheramento, in certi casi, davvero insostenibile.
Per fortuna le moderne auto sono ben insonorizzate e questo aiuta, in gamma bassa sopratutto. Se a quanto detto aggiungiamo, la migliore collocazione dei medi e dei tweeter e che entrambi, generalmente, possono beneficiare delle riflessioni dei cristalli e della nostra attitudine ad udire con maggiore facilità la gamma medio-alta: capite bene che i mediobassi sono battuti "a tavolino".

Pertanto, in fase di taratura di un tre vie, è fondamentale curare sia gli incroci di frequenza che i livelli d'emissione di ogni singolo driver.
Nel caso si sia optato per l'uso di un crossover elettronico (attivo), la regolazione dei livelli d'emissione può essere fatta, molto semplicemente, agendo sulle regolazioni del crossover stesso. Infatti, presupponendo l'esistenza di tre ampli, uno per ogni altoparlante, la regolazione di livello è immediata; invece, gli incroci di frequenza saranno limitati a quelli che il crossover ci mette a disposizione.
Per avere un minimo di garanzia sulla riuscita di un siffatto sistema, è di fondamentale importanza la scelta degli altoparlanti, che vanno selezionati tenendo presenti i tagli di frequenza del crossover elettronico e badando che la risposta di ogni singolo altoparlante sia più lineare (?) possibile.
Presupponendo che le condizioni sopra dette siano soddisfatte, la taratura si riduce ad una serie di prove d'ascolto, sperimentando i vari incroci possibili e regolando opportunamente i livelli d'emissione. Alcune volte può essere utile provare ad invertire la fase del medio, specialmente quando si ha la sensazione di non riuscire a trovarne il giusto livello d'emissione.

Analizziamo, adesso, un tre vie pilotato da un singolo amplificatore.
Come già detto in altre occasioni, il maggior vantaggio di un sistema a singola amplificazione è di natura economica. Tuttavia, personalmente, sono un convinto sostenitore dei sistemi a crossover passivo per due ragioni fondamentali che sono indipendenti dal fattore economico.

Un tre vie filtrato da crossover passivo è costruito o, per meglio dire, plasmato nel luogo stesso dove l'evento sonoro si svolgerà: cioè, la nostra auto.

Altro fattore importante risiede nell'uso di un singolo amplificatore che garantisce una maggiore coerenza timbrica unita ad una risposta ai transitori uniforme in tutta la gamma riprodotta. D'altro canto, oggettivamente va riconosciuto, la messa a punto di un crossover passivo comporta una serie di difficoltà, superabili a condizione d'avere la necessaria competenza e conoscenza dei sistemi audio applicati alla riproduzione in auto.
Per sgombrare il campo da ogni dubbio e perplessità indicherò prima le strade da non seguire, se si vuole ottenere un risultato degno di essere definito ad Alta Fedeltà (high-fidelity, Hi-Fi).

Non usare crossover universali. Non sono stati progettati per il vostro set d'altoparlanti, e neanche per l'impianto che avete in mente di fare.

Acquistare un set d'altoparlanti con crossover dedicato, è già una mossa più intelligente, tuttavia tale sistema non può tener conto dei vostri gusti personali, per non parlare delle predisposizioni della vostra auto.

Credere di risolvere carenze timbriche con una "ritoccatina" alle regolazioni dei toni, no, il sistema va regolato con i controlli posti a zero db (cioè a metà) e controllo di loud escluso, e deve dare il meglio; poi regolatelo come vi pare ma questo, in fase di taratura, non ci riguarda.

Chi ha letto con maggior attenzione ha già capito che non farò alcun esempio concreto di come poter realizzare un crossover passivo per il vostro impianto, e come potrei evitando di cadere in contraddizione? Ogni singolo impianto è una storia a sé, e va considerato nella sua unicità. Tuttavia, credo sia utile indicare metodi d'indagine che aiutino a risolvere problemi già noti.

Come di solito, procediamo con ordine:

  • il subwoofer tende a strafare e coprire l'emissione dei mediobassi, tre sono le cose da provare:
  1. provare a invertire la fase del subwoofer
  2. diminuire il taglio passa-basso (?)
  3. per ultimo regolarne il livello d'emissione.
  • avete la sensazione che i mediobassi, tutto facciano tranne che restituire la gamma bassa ed il fronte sonoro risulta impastato:
  1. probabilmente avete collegato i mediobassi direttamente all'amplificatore, senza filtratura.
  2. curate l'insonorizzazione della portiera, verificate il buon accoppiamento meccanico tra pannello altoparlante (tasca) e portiera.
  3. controllate la fase dei woofer, cioè verificate che ai positivi e negativi dei woofer corrispondano i rispettivi positivi e negativi dell'amplificatore.
  • i medi sono prevalenti sui mediobassi, di conseguenza anche se il fronte sonoro è corretto l'emissione generale è arida:
  1. è necessario attenuare i medi, inserendo una resistenza a monte della sezione che filtra il medio.
  2. ottenuto il giusto livello, se ancora l'emissione del medio sembra essere distaccata dal resto, provare ad invertirne la fase.
  • i tweeter sono prevalenti su tutto ed avete la sensazione che le voci provengano dai piccoli driver.
  1. sui tweeter avete usato una filtratura troppo aggressiva, probabilmente un solo condensatore e per giunta del tipo elettrolitico
  2. i tweeter devono essere filtrati con un taglio a 12 db che prevede un condensatore (a film plastico) ed un'induttanza (bobina).
  3. il punto d'incrocio con il medio non deve superare due volte la frequenza di risonanza (?) del tweeter, ad esempio: se fs e 1300 hz è opportuno filtrare il tweeter a 2500 hz, questo è un dato indicativo che pertanto non è strettamente vincolante.
  • tutto funziona a meraviglia, tuttavia l'apertura stereo è scadente, il fronte sonoro e le voci in particolare, provengono dal canale che è a voi vicino.
  1. questo tipo di fenomeno è caratteristico nelle auto che hanno la predisposizione del medio nella zona alta del cruscotto, la Fiat Punto è una di queste. Attenuate opportunamente il medio badando a limitare le frequenze più alte (2000-5000), che lascerete ai tweeter.
  2. valutate la possibilità di inserire un canale centrale.

In conclusione.

Impegnatevi, in un primo momento, alla regolazione del medio. Esso deve risultare padrone della scena sonora, senza per questo prevalere, sopratutto sul mediobasso. Cercate di rendere quanto più lineare possibile l'emissione del medio. In altre parole, se state usando un classico taglio passa-banda 500-5.000Hz, badate che i suoni, compresi nella gamma suddetta, siano emessi con intensità costante. Fate in modo che il medio non si appesantisca scendendo oltre i 500Hz e non vada a coprire il tweeter oltre i 5.000Hz.

Ottenuta la regolazione ottimale per il medio, ci concentreremo sul mediobasso. Il primo impulso è quello d'ottenere bassi potenti; ma questo, in buona parte, dipenderà dalla qualità dell'altoparlante ed ancor più dal tipo di predisposizione, di fabbrica o artigianale che sia, di cui l'auto è dotata.
A questo proposito, come detto in altre circostanze, vi ricordo di curare l'insonorizzazione della portiera. Il crossover del mediobasso sarà un classico passa-basso 12db (bobina-condensatore), meglio evitare tagli complessi che sono causa di eccessiva rotazione di fase e indeboliscono l'emissione a causa degli alti valori d'induttanza (?) e resistenza introdotti dalle bobine. Lasceremo che il mediobasso incroci il medio per un bel pezzo, nell'esempio fatto in cui il medio riproduce 500-5.000Hz, possiamo incrociare il mediobasso fino a 800-1.000Hz.
Questo accorgimento consentirà di dare "corpo" alla gamma media, rendendo l'emissione più omogenea.

E' la volta dei tweeter ai quali affideremo la gamma alta ed un altro compito importante: alzare il fronte sonoro e, in questo caso, mi riferisco agli impianti che hanno il medio in portiera. Per favorire l'emissione dei piccoli driver è necessario curarne l'esatto orientamento. E' regola comune, orientare il tweeter di destra in modo che "guardi" l'ascoltatore di sinistra e viceversa. L'applicazione di tale accorgimento, trova riscontro oggettivo nella tendenza dei tweeter ad dirigere i suoni in linea retta e questo, è più accentuato quanto maggiormente ci avviciniamo all'estremo di gamma alta.
Orientando i tweeter come sopra, faremo in modo che il driver a noi più distante sia favorito dal migliore posizionamento; ciò in parte aiuterà ad ottenere una migliore apertura stereo. Il crossover passivo del tweeter sarà a 12db o 18db, la scelta della pendenza del filtro dipenderà, sia dalla distanza con il medio sia dalla potenza dell'amplificatore. In particolare, un taglio a 12db è consigliabile nel caso di tweeter installato sul montante e medio in portiera; invece, se ambedue gli altoparlanti sono installati in portiera in posizione ravvicinata, un taglio 18 db garantisce un migliore smorzamento nel punto d'incrocio e permette di applicare maggiore potenza sul tweeter.

Del subwoofer, di cui ho ampiamente trattato in questo sito, in questa sede, mi limiterò a suggerirvi di collegare la sezione pre-out in modo che sia possibile regolarne il livello d'emissione, intervenendo sui controlli dell'autoradio.

La fase di taratura non termina certo qui e molte pagine ancora potrebbero essere aggiunte, per esempio sulla regolazione dei canali rear, altrimenti detti d'ambienza. Ne riparleremo presto.

Buon ascolto.

Ti potrebbe interessare anche