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Taratura impianto hi-fi

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Prendiamo i nostri dischi preferiti, mettiamoci comodi e procediamo con la fase di taratura (è quella che preferisco!). Se le scelte da noi fatte in fase di progettazione e montaggio saranno state oculate, non incontreremo particolari difficoltà.

Tarare un impianto complesso significa, ancor prima che basarsi su "fredde misure", saper intuire i suoi punti di forza e valorizzarli.
Per le ragioni esposte, anche nelle altre pagine di questo sito, non si può pensare di ottenere lo stesso tipo di suono da ogni impianto car stereo, com'è altrettanto vero che ci sono delle regole da rispettare.

La taratura è paragonabile, tanto per non divagare troppo, alla messa a punto di un motore d'auto. Sono necessari degli strumenti adeguati allo scopo come l'analizzatore di spettro audio ed un CdTest, ma questi attrezzi serviranno ad individuare in maniera oggettiva la risposta audio del sistema nella sua totalità o, eventualmente, a verificare la resa di un singolo altoparlante.

Sulla base delle misure fatte e dopo aver ascoltato dei brani ben conosciuti potremo intervenire sia con regolazioni al crossover elettronico, se presente, sia con modifiche ai crossover passivi.

Tutte le prove devono essere fatte con i controlli di tono o equalizzatori e quanto di altro possa modificare il timbro, regolati a zero dB (posizione mediana).

Per proseguire [taratura due vie :: taratura tre vie]

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