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Allineamenti temporali

Ritratto di mariopg
Inviato da mariopg il Sab, 25/07/2015 - 20:32

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Impostazione dei ritardi temporali

di Angelo Lucci

Premetto che questo scritto non dovrà essere un trattato altamente tecnico, bensì un mini-tutorial altamente comprensibile soprattutto ai meno esperti, ci tengo a precisare che cercherò di utilizzare, quando possibile, esempi e consigli facilmente assimilabili. Inoltre, non avendo io la presunzione di affermare che questa metodologia sia la migliore in assoluto, faccio presente che, se messa bene in atto, può dare comunque risultati soddisfacenti.

ritardi_temporali.gif

Innanzitutto bisogna tener presente che, per evitare inutili sforzi, tutte le vie che compongono il fronte anteriore devono essere messe in fase acustica.

Inizierò quindi una spiegazione su come eseguire questa operazione. Per lo scopo, ho usato la traccia tecnica 3 del CD test EMMA 2004 (su gentile concessione di EMMA Italia potrete scaricare la traccia dal link a fondo pagina). Essa riproduce una voce femminile che per i primi 12 secondi è registrata in fase e per i restanti 9 secondi è registrata con la fase invertita. Utilizzandola in macchina nei modi che vado a indicare di seguito, essa può essere facilmente comprensibile anche da coloro che sono alle prime esperienze di taratura e regolazioni.
Non bisogna far altro, quindi, che scaricarla e copiarla su un CD audio. Diamo il via alle operazioni!

Scolleghiamo il subwoofer e, se presente, anche il fronte posteriore. La messa in fase deve essere effettuata via per via. A scopo di esempio, utilizzeremo una configurazione con tre vie anteriori.

  1. Inseriamo il cd con la traccia menzionata, ad un volume adeguato e inseriamo il repeat in modo che la traccia vada avanti consecutivamente. Ah, non preoccupatevi se non capite l'inglese, poiché non serve capire le parole, ma solo il punto da cui proviene la voce. A questo punto ci mettiamo seduti fra i sedili, sul freno a mano (il freno a mano abbassato, mi raccomando!) in modo da sistemarci alla stessa distanza dai canali destro e sinistro e facciamo partire la traccia.
  2. Quello che dobbiamo ricercare, durante queste operazioni, è il collegamento degli altoparlanti che permette una maggiore focalizzazione della voce al centro del cruscotto. Nel primo pezzo (i primi 12 secondi), quindi, dovremmo sentire la voce al centro della macchina, nel secondo pezzo (i restanti 9 secondi), essa si allarga, fino a sentirla molto schiacciata verso gli altoparlanti.
  3. Scolleghiamo i midrange ed i tweeter ed iniziamo con i woofer. Di seguito ripetiamo l'operazione collegando solo i midrange, poi solo i tweeter (tenendo presente che più si sale in frequenza, più lo spostamento diventa poco percepibile a causa della minore lunghezza d'onda). Noterete che durante l'operazione sui tweeter le cose sembrano essere identiche, quindi si consiglia di concentrarsi attentamente sul collegamento con il quale si ottiene un migliore fuoco.
  4. Terminate queste prime operazioni, si ricollegano tutti gli altoparlanti e si ripete l'ascolto della traccia.
  5. Terminata la procedura della messa in fase dell'impianto, sempre seduti sul freno a mano (abbassato!), dovremmo sentire il primo pezzo molto focalizzato al centro, con la voce alta e stabile in altezza. Durante il secondo pezzo, invece, la voce si allarga verso i lati, si perde molta focalizzazione ed inoltre la voce sembra provenire molto di più in basso.

Ora gli altoparlanti dovrebbero essere in fase.

C'è da dire che la focalizzazione dipende molto anche dai filtri crossover utilizzati, poiché aumentando o diminuendo a seconda delle necessità la pendenza del filtro, si ottiene un drastico miglioramento della focalizzazione centrale.

Come fare qualche modifica nel caso di scarsa focalizzazione o scena sonora instabile.

Nell'esempio appena fatto, il fronte anteriore sarà governato da un crossover passivo possibilmente creato sulle caratteristiche degli altoparlanti in uso e la loro collocazione in abitacolo, dunque un crossover costruito sul quale si presuppone sarete capaci di intervenire con delle modifiche.
Le modifiche possibili riguardano sia il taglio di frequenza sia la fase assoluta. Per variare la fase assoluta, cioè quella da noi percepita durante l'ascolto, è possibile intervenire in due modi:
1- ruotare di fase di 180° e ciò si ottiene semplicemente scambiando il cavo positivo col cavo negativo (dopo il crossover) che alimentano ogni singolo altoparlante. Nelle installazioni in portiera generalmente si procede con l'inversione di fase di entrambe le vie, ad esempio i soli midrange, ma se trovate più vantaggioso invertire un solo midrange (ad esempio, quello lato guida) e volete privilegiare esclusivamente il lato guida, potreste scambiare i cavi solo al midrange a voi più vicino o a quello sul lato opposto.
2- procedere con rotazioni di fase a step. Questo tipo di intervento è più complesso ed è destinato a coloro i quali hanno maturato una buona esperienza. Si tratta di aumentare o diminuire la pendenza del filtro in modo tale da provocare una rotazione di fase su una singola via. Si tenga presente che questo tipo di intervento va anche a variare l'incrocio di frequenza con la via adiacente, ad esempio se portate la pendenza dei medi da 12 a 18 dB/ottava provocherete un incrocio diverso sia con i woofer sia con i tweeter. Sta a voi decidere quale sarà il migliore.

Come settare i ritardi temporali

Una volta messo in fase il fronte anteriore, possiamo finalmente abbandonare la scomodissima sistemazione "sul freno a mano" e metterci comodamente seduti al posto di guida. E qui arriva la sorpresa! Quella voce che prima riuscivamo a percepire al centro del cruscotto si è dannatamente spostata sulla sinistra, quindi ora riascoltando la traccia avvertiremo la voce nei primi 12 secondi provenire quasi dal montante sinistro.

E' arrivato il momento di mettere mano alla regolazione dei ritardi temporali, ma prima, bisogna stabilire quale sia il punto in cui "cade" in centro della scena, ove dovremo andare a spostare la voce in fase. Per fare questo dobbiamo cercare di fissare i punti (sinistro e destro) più esterni in cui si riesce a percepire ancora emissione sonora. Di seguito dovremmo tracciare la linea immaginaria che unisce quei punti, per cui il centro della scena dovrebbe essere proprio al centro di questa linea.

Se ancora non vi siete stufati di leggere, una volta stabilito il centro virtuale della scena, facciamo ripartire la nostra cara traccia ed entriamo nella funzione dei ritardi temporali, selezionando il canale anteriore sinistro. Iniziamo quindi ad allontanare il canale fino a quando sentiamo la voce in fase focalizzarsi al centro della scena e memorizziamo questa prima impostazione. Se abbiamo fatto tutto bene e se l'impianto non ha enormi problemi relativi agli incroci, dovremmo aver ottenuto una scena sonora già notevolmente credibile!

Come far sentire il subwoofer sul cruscotto con i ritardi temporali.

Per far perdere al subwoofer la localizzazione nel bagagliaio e nello stesso tempo avvertire le ultrabasse sul cruscotto, c'è bisogno di queste condizioni particolari:

  1. l'amplificatore del sub NON deve essere pilotato dalla stessa uscita front della sorgente;
  2. il volume del sub non deve essere eccessivo, altrimenti si vanifica l'effetto;
  3. dovreste avere un minimo di orecchio per poter percepire le differenze.

Se per una diabolica coincidenza avessimo tutte queste condizioni, non dovremmo fare altro che allontanare simultaneamente entrambi i canali del fronte anteriore, a piccoli step, sino a percepire le ultrabasse, appunto, sul cruscotto.

Vi assicuro che con un po' d'orecchio e di pazienza, la cosa è fattibilissima. Comunque, se ci doveste riuscire, memorizzate subito la configurazione ed appuntatevela su di un pezzo di carta, vi potrebbe tornare utile se, per un motivo o per l'altro, l'autoradio perdesse le configurazioni.

Come settare i ritardi temporali in bi-amplificazione.

Bene, se siete arrivati a leggere fin qui senza dormire o senza crisi isteriche, ho qualche altra cosina da spiegare, e cioè l'utilizzo dei ritardi temporali con sorgenti (Alpine, Pioneer) che permettono di pilotare il fronte anteriore in bi-amplificazione.

Per spiegare meglio quanto ho scritto sopra, vi faccio l'esempio del marchio di autoradio che conosco meglio: l'Alpine. Sui modelli di fascia alta, tra tutte le varie funzioni, c'è la possibilità di settare, tramite un selettore posto su un fianco dell'autoradio (da attivare prima di inserirla nella predisposizione), le uscite pre-out per poter pilotare un fronte anteriore in bi-amplificazione ed il subwoofer. Di seguito vi illustrerò quello che ci consente di fare questa configurazione:

  • Uscita front, in questa configurazione, l'uscita può esclusivamente pilotare l'ampli per la medioalta. Questa uscita è configurata di default con un passa-alto a 1000 hz (con particolari soluzioni si può anche aggirare e farla scendere più in basso). Su di essa si può impostare il passa-alto a 6-12-18-24 db/oct., il livello di emissione della medioalta, i ritardi temporali separati SOLO per la medioalta ecc..

  • Uscita rear, questa uscita và a pilotare esclusivamente il woofer del fronte anteriore. Su questa si può impostare il passa-banda,ed quindi con le frequenze di passa-alto e passa-basso regolabili separatamente sia come frequenza che come pendenza del filtro, ed ovviamente livello di emissione del woofer e ritardi temporali separati SOLO per il woofer.

  • Uscita sub, questa uscita piloterà il subwoofer, anch'essa con regolazione della frequenza di passa-basso, pendenza del filtro, livello di emissione e ritardi separati.

Non siete ancora stressati? Bene, allora continuiamo. Ammettiamo di avere un impianto con un ampli per il woofer, uno per la medioalta ed uno per il sub. Per la regolazione della fase acustica degli altoparlanti del fronte anteriore possiamo fare riferimento a quanto già scritto nella Parte I, con qualche piccola differenza che citerò alla fine.
Per quanto riguarda invece la regolazione dei ritardi temporali, questa configurazione ci consente di fare un settaggio ancora più fine per i motivi che vado a spiegare. Avendo la possibilità di regolare il ritardo separato per i woofer (che di solito, ma non sempre, sono più distanti dalla medioalta) agendo sui canali rear-l e rear-r, possiamo ritardare il woofer stesso appena un pizzico in più della medioalta, ottenendo una focalizzazione ancora migliore.
Di seguito agiremo sui ritardi della medioalta tramite i canali front-l e front-r come già discusso nella prima parte, fino ad ottenere una perfetta focalizzazione della voce femminile al centro della scena sonora. Vale la pena di aggiungere che, qualora non siate abbastanza soddisfatti della tanto ambita focalizzazione, potreste fare una ennesima e stavolta ultima prova: agendo sulle pendenze dei vari incroci impostati sulla sorgente, e passando quindi, per esempio da 12 a 18 db/oct. o viceversa, introdurrete un ulteriore sfasamento di 45° sugli altoparlanti, diverso dalla semplice inversione di fase, che vi consentirà di migliorare ancora un po' la nostra tanto sospirata focalizzazione, naturalmente provando le varie configurazioni possibili.

Infine, mi pare doveroso ricordare però, che quando inizieremo a ritardare tutto il fronte anteriore per portare l'emissione del sub sul cruscotto, bisogna ricordarsi che in questa configurazione dovremo ritardare a piccoli step TUTTI e quattro i canali contemporaneamente.

Beh, ho finito, e se c'è qualcuno che è riuscito a sopportarmi fin ad ora, mi faccia avere nome e cognome, che lo propongo per una medaglia al valore!

Ciao e studiate, che poi v'interrogo!

Angelo "madforsound" Lucci

Scarica la traccia tecnica usata per la prova della fase (clicca tasto destro e scegli Salva oggetto se fai doppio click la traccia sarà eseguita nel lettore predefinito del tuo PC)

Ringraziamenti a EMMA Italia per aver concesso il download della traccia. Procuratevi l'intero CD perché è uno strumento di diagnosi molto utile.

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