Le Connessioni


Il pannello di servizio

Ogni sorgente presenta nella parte posteriore un pannello di servizio: si tratta dell'interfaccia con l'auto e gli accessori dell'impianto. Negli anni si è raggiunto uno standard comune a tutte le case produttrici, che consente una semplice installazione ed un'effettiva interscambiabilità tra sorgenti di Case differenti: conoscendo bene a cosa corrisponde ogni singolo connettore, sarà possibile l'installazione “fai da te" (estremamente semplice) che permette di risparmiare e, soprattutto, di avere quella base di informazioni su cui basare l'allestimento dell'impianto.
La seguente analisi è superflua per chi è appassionato da anni di car hi-fi e conosce a memoria ogni particolare delle sorgenti, ma può essere utile per i neofiti e per tutti quelli che hanno sempre lasciato fare agli installatori… senza metterci mai il naso.

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  1. Il connettore ISO, di forma squadrata, consente di collegare la sorgente agli altoparlanti in predisposizione e all'alimentazione: sfruttando questa connessione, l'autoradio risulterà perfettamente inserita nell'impianto elettrico così come è stato concepito dal costruttore dell'auto, e in caso di guasti un fusibile provvederà a disconnettere la sorgente automaticamente. Sul connettore ISO sono inoltre presenti le connessioni che permettono l'accensione di periferiche (come amplificatori, unità slave, processori ecc), il controllo dell'antenna elettrica, l'attenuazione della luminosità del display per la guida notturna ecc. Spesso il connettore è diviso in due parti distinte, una per gli altoparlanti e una per l'alimentazione, ma la disposizione dei due alloggiamenti è tale da permettere la connessione sia di spinotti separati che di spinotti uniti.
  2. La sede per il cavo dell'antenna può essere di due tipi, di cui uno è molto diffuso sulle auto tedesche. Solitamente nella confezione di ogni sorgente è compreso un adattatore a spina, che evita di dover modificare il cablaggio presente sull'auto: in caso contrario, è bene procurarsi l'adattatore presso un qualsiasi negozio di car stereo, in modo da ottenere un cablaggio ordinato e sicuro.
  3. Le uscite RCA sono presenti ormai su quasi tutte le sorgenti e hanno il compito di trasmettere ad altre elettroniche il segnale audio: sono assolutamente necessari per chiunque desideri potenziare l'impianto originale dell'auto, per cui è meglio evitare le autoradio rimaste prive di queste uscite. Se, nel caso più sfortunato, avete già una sorgente priva di RCA, in commercio esistono degli adattatori che “prelevano" il segnale dall'uscita per gli altoparlanti, ma la qualità del segnale risulta minore, in quanto questo sistema non esclude la sezione di amplificazione dell'autoradio (molto scarsa!). La quantità di uscite RCA è altrettanto importante: meglio averne due coppie, in modo da non dover utilizzare connettori a Y per suddividere il segnale (i connettori a Y provocano un decadimento della qualità del segnale stesso). L'uscita diretta per il subwoofer (un'ulteriore coppia di RCA) è molto comoda, soprattutto se l'impianto non prevede un processore in grado di creare questo canale: essa rende infatti possibile il controllo dell'enfatizzazione e del taglio del subwoofer indipendentemente dagli altri altoparlanti, con evidenti vantaggi di regolazione durante l'ascolto. In assenza di questa uscita, conviene acquistare un amplificatore esterno con un comando remoto per la regolazione del sub.
  4. Le entrate RCA sono presenti solo sulle sorgenti più evolute, e permettono di avere un'entrata ausiliaria (aux) per periferiche esterne. Tale entrata può essere anche frontale (del tipo “minijack": ne parleremo più avanti.
  5. L'uscita ottica è una connessione utile solo se si ha intenzione di investire milioni in un impianto di prima categoria. Si tratta di un'uscita che evita la conversione analogica del segnale audio proveniente da un supporto digitale, con vantaggi “enormi" (dipende dai punti di vista) per la qualità e la purezza del segnale stesso, su cui non ha nessuna influenza l'impianto elettrico dell'auto o dell'impianto. Il cavo, anch'esso costoso, è composto da fibre ottiche che non permettono curve con raggi ristretti.

La connessione per il joystick di controllo è presente per lo più sulle autoradio della Sony, che ha sviluppato questo utile comando a distanza privo di batterie e installabile sul piantone dello sterzo o su altre zone facilmente raggiungibili, come il tunnel centrale o la portiera. Altre sorgenti hanno invece un sensore infrarossi posto sul pannello frontale, che permette l'uso di telecomandi “a tavoletta" (simili a quelli dei televisori) o da volante (installabili direttamente sulla corona).
La presenza di telecomandi aumenta la sicurezza nell'uso della sorgente, in quanto permette di tenere sempre sotto controllo la strada.

La connessione col cambiaCD e coi comandi al volante di serie

La connessione col cambiaCD, purtroppo, non è universale: per motivi commerciali, ogni produttore mantiene un proprio “standard" con lo scopo primario di costringere l'acquirente della sorgente a comprare un cambiaCD dello stesso catalogo o a scegliere un'altra sorgente della stessa marca qualora volesse cambiarla.
Ciò danneggia il consumatore, che non è libero di scegliere la marca del cambiaCD e, in seguito, della sorgente… a meno che non accetti di sborsare almeno 200 euro in più…
Le Case automobilistiche non sono da meno: le sorgenti di serie permettono la connessione con il cambiaCD presente nella lista accessori dell'auto, ma non con quelli di produttori esterni o non “convenzionati". Per ovviare al problema esistono nei cataloghi dei più famosi produttori Car Hi-fi alcuni modelli “dedicati" ad ogni singola Casa (o addirittura modello d'auto), che vengono chiamati OEM. Ovviamente, se si cambia auto… Si torna al punto di partenza! Il problema, allo stato attuale, è tutt'altro che risolto e non sembra ci sia alcuna intenzione di giungere in tempi brevi ad una soluzione vicina ai problemi del consumatore: il vero traguardo sarebbe la definizione di un unico standard valevole per tutti i produttori (esattamente come è successo per il connettore ISO).
Un problema simile è presente anche per i comandi al volante. Ogni Casa automobilistica ha adottato un proprio connettore che, secondo la logica vista in precedenza, è collegabile esclusivamente alle sorgenti originali o a quelle di produttori associati. Alcune marche famose hanno in catalogo degli adattatori, ma l'offerta non copre tutti i modelli d'auto in commercio.
Al momento della scelta della sorgente, purtroppo, questo può essere un parametro importante: i comandi al volante conferiscono maggior sicurezza e comodità all'uso dell'impianto, dunque puntare su una sorgente “compatibile" con la propria auto potrebbe rivelarsi l'opzione “di compromesso" più conveniente, specie quando il catalogo comprende autoradio di buona fattura.
Se l'idea di farsi influenzare da “questioni tecniche" proprio non va giù, meglio seguire la passione, senza pensare: preferite un'Alpine di alta gamma o una sorgente di serie coi comandi al volante? J E' tutta questione di scelte…

L'ingresso AUX: possibilità di espansione

lettore ingresso aux

L'ingresso AUX spesso è collocato sul pannello di controllo della sorgente: la connessione è del tipo “minijack" e permette un semplice e comodo collegamento con sorgenti esterne di qualsiasi tipo. In commercio esistono anche dei cavi adattatori RCA - minijack, per cui le possibilità sono davvero ampie.
Gli utilizzi più diffusi di questo ingresso sono rappresentati dai dispositivi portatili: lettori di CD, Mp3, minidisc, mini televisori, PC portatili, videogiochi. Grazie all'entrata AUX, il segnale audio di queste apparecchiature passa alla sorgente e quindi all'impianto, con tutte le possibilità di regolazione che l'autoradio può offrire.
Quando l'entrata AUX è posta sul pannello dei servizi solitamente è suddivisa in due connettori RCA, che permettono un immediato collegamento con altre elettroniche dell'impianto; per utilizzarla invece come un'entrata frontale, conviene forare la consolle centrale (scegliendo la zona più conveniente) in modo da installare un'entrata minijack fissa, da collegare con un cavo schermato ai due RCA.

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