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Guide e Articoli
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Le Sorgenti by DelloIl problema della sicurezzaL'auto, prima che un divertente luogo per intrattenimenti musicali e non, è
un mezzo di trasporto. Banale? Certo, eppure spesso ce ne dimentichiamo tutti…
La nostra passione per il mondo del car hi-fi è così forte che a volte,
guidando, rischiamo di perdere di vista la strada per modificare qualche
impostazione dell'equalizzatore, per cambiare il CD, per scegliere l'ambiente
del DSP ecc. La mia analisi riguarda invece le modalità, le idee e i progetti con cui i
Costruttori hanno affrontato il problema: quali soluzioni hanno trovato?
L'estremizzazione dell'estetica a scapito della funzionalità (e quindi della
sicurezza) è rintracciabile soprattutto nelle autoradio dei marchi più
“commerciali": si noterà che i display stanno diventando sempre più ricchi di
animazioni, screensaver, minifilmati, illuminazioni particolari ecc… Mentre la
funzione del display dovrebbe essere quella di fornire in modo rapido ed
efficace delle informazioni (in modo da ridurre il tempo di distrazione e di
rendere più immediato l'utilizzo della sorgente), non quello di intrattenere,
dar spettacolo e anteporre l'animazione futuristica alla comunicazione. Il
cliente giovane, però, è solitamente attratto da queste sciccherie e ancor più
dalla presenza delle funzioni più assurde ed “esclusive" (sempre contraddistinte
da sigle hi-tech molto dubbie…) che di fatto lo costringeranno (se mai imparerà
ad usarle…) ad un'attenzione prolungata sul display, seguendo menù e sottomenù
che distraggono pericolosamente dalla guida. Le soluzioni efficaciFortunatamente non tutti i costruttori seguono passivamente il mercato trascurando gli aspetti più importanti dei prodotti: le varie Case hanno progettato delle soluzioni intelligenti, e i risultati più interessanti di questa ricerca sono i telecomandi da applicare alla corona del volante e i joystick da fissare sulla “carenatura" del piantone di sterzo. Le maggiori case automobilistiche hanno recepito questa necessità, e unendo sicurezza e design hanno integrato nei volanti i comandi principali per il controllo dell'impianto audio, con risultati estetici e funzionali di tutto rispetto.
Si tratta di un notevole passo avanti, ma non si è ancora giunti ad
un'importante traguardo: quello di raggiungere uno standard unico per un
connettore in grado di interfacciare i comandi al volante con qualsiasi
autoradio (come accade invece per l'alimentazione e la connessione degli
speakers, per cui si è giunti al connettore ISO). Allo stato attuale, non si ha
un'effettiva interscambiabilità delle autoradio (anche per questioni di
marketing), per cui scegliendo un modello di autoradio differente da quella
fornita dalla Casa si rischia, tranne rare eccezioni, di non poter più
utilizzare i comandi al volante di serie.
Per quanto riguarda l'auto in sé, l'aumento dell'elettronica ha portato alla
presenza di innumerevoli funzioni, il cui controllo è stata affidato a nuovi
strumenti di gestione. Tra i più complessi (e discussi) c'è il sistema iDrive
della BMW, inaugurato dall'ammiraglia “Serie 7": gestisce l'autoradio, il
navigatore, il climatizzatore e il computer di bordo, il tutto grazie ad una
manopola con possibilità di rotazione e traslazione. Un sistema del genere
dovrebbe garantire la massima sicurezza e semplicità di utilizzo delle varie
apparecchiature, ma in realtà è così complicato che costringe a guardare i menù
che vengono visualizzati sullo schermo (posto sul cruscotto), comportando quindi
rischi maggiori. Un miglioramento potrebbe venire dalla nuova versione (montata
sulla Serie 6) che proietta le informazioni anche sul parabrezza, come già
avviene sulla Chevrolet Corvette.
La difficile difesa dal furtoDato che l'attuale legislazione non permette di minare il terreno attorno
all'auto (…), ogni automobilista che installa una sorgente non originale incorre
in un grosso rischio: il furto della preziosa autoradio.
Di fronte a questi problemi, si è giunti all'idea di asportare solo una parte dell'autoradio, in modo da rendere inutilizzabile la sorgente in plancia e ridurre ad un oggetto tascabile la parte estraibile: sono nati così i frontalini rimovibili, brevetto italiano, che ancora oggi restano una delle soluzioni più semplici e diffuse. Ce ne sono di diversi tipi: integrali (l'intera interfaccia dell'autoradio è asportabile), parziali (un esempio è dato dai modelli più famosi della Becker) e limitati ad una piccola parte con pochi pulsanti fondamentali (è il caso di molte autoradio di serie). Pur essendo un'idea intelligente, si è rivelata solo un deterrente per i ladri meno organizzati: è nato infatti un traffico illegale di frontalini che permette ai ladri di rubare tranquillamente autoradio prive della parte e rivendere il tutto come usato. Fortunatamente ciò accade solo nel caso sfortunato in cui ci si imbatta in un ladro davvero ben organizzato.
Un approccio simile è quello di molte autoradio Blaupunkt: queste sorgenti funzionano solo con una tessera elettromagnetica che può essere rimossa, su cui vi è un codice-chiave che funziona esclusivamente col modello per cui è stato programmato. L'autoradio, senza tessera, ha una linguetta luminosa che “avverte" i ladri dell'impossibilità di utilizzare la sorgente senza possedere il codice. Ciò che può succedere è immaginabile: le autoradio venivano rubate ugualmente, e per vie traverse venivano rivendute con una tessera funzionante, oppure la presenza del sistema a scheda veniva scoperto solo a furto avvenuto. Non essendo del tutto efficace l'idea di asportare una parte della sorgente, alcune famose Case hanno cambiato direzione, cercando di celare la presenza dell'autoradio nascondendo il frontalino. E' celebre l'esempio di Kenwood, una delle prime ad aver escogitato un sistema a ribaltamento, denominato “Mask": quando si spegne l'auto, il frontalino ruota di 180° sull'asse orizzontale, mostrando la parte retrostante perfettamente liscia e anonima che, un po' ottimisticamente, imita un vano DIN privo di autoradio e chiuso da un coperchio in plastica. In seguito il sistema si è evoluto, ed è stato denominato “Mask +": al ribaltamento si è unita la possibilità di asportare il frontalino, mentre un portachiavi fornito con l'autoradio “dialoga" con essa e le permette di funzionare solo se è entro pochi metri di distanza. Un ottimo deterrente, ma non tutti i ladri sanno dell'esistenza del portachiavi, per cui potrebbero accorgersene solo dopo aver rubato la sorgente e aver danneggiato il cruscotto.
La via di nascondere l'autoradio è stata seguita anche da Sony, JVC e Alpine (cito i tre sistemi più interessanti): la prima ha ideato l'"Active Black Pannel", un bel frontalino completamente nero lucido che svolge esclusivamente la funzione di display (i comandi sono sull'altro lato); la JVC ha progettato la serie “Flat Face", con tasti retrattili (il sistema è ingegnoso e molto spettacolare), che spenta è completamente liscia e opaca; Alpine, invece, ha avuto l'idea (davvero sorprendente) di far ruotare il frontalino di 90° e ritrarlo all'interno della sorgente, che ne appare priva (il modello si chiama “CDA 7969R", il brevetto invece “Fantom"). Nei primi due casi è ovvio che si tratta di deterrenti che possono ingannare solo i ladri più inesperti e poco informati; nel terzo, invece, si torna al problema delle autoradio con frontalino estraibile: anche una sorgente che ne è priva è oggetto di furti, e la bellissima Alpine spenta sembra proprio una comune autoradio senza pannello! Esistono sicuramente altri sistemi possibili o già applicati (si susseguono in continuazione novità in tal senso), ma la verità è che l'unico modo per diminuire le situazioni di rischio è quella di stare attenti a dove si parcheggia l'auto, evitando i luoghi bui e nascosti allo sguardo pubblico: i frontalini estraibili, ribaltabili, mimetizzabili o altro, sono una garanzia in più solo contro tutti i ladri senza organizzazioni alle spalle.
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