Gli amplificatori


Hi-Fi Oggi by Giovanni

Per quanto riguarda la qualità di riproduzione di un amplificatore è opportuno fare subito una considerazione: se si vanno a considerare i parametri classici e cioè distorsione, risposta in frequenza, rumore…, non esiste oggi apparecchio che non abbia prestazioni adeguate. 

Non tutti gli amplificatori però consentono una riproduzione di pari qualità, ciò significa che i parametri classici prima considerati non sono sufficienti a descrivere completamente il comportamento di un apparecchio, ma ne rappresentano una visione solo parziale. Cerchiamo allora di capire quali aspetti bisogna considerare per meglio definire il comportamento sonico di un amplificatore, o meglio possiamo cercare di individuare i punti deboli su cui si potrebbe intervenire per migliorare il sistema. 
Un primo aspetto da prendere in considerazione è l'alimentazione. Non bisogna dimenticare che l'amplificatore preleva l'energia dalla rete elettrica (o dalle batterie delle nostre auto) ed il modo con cui si effettua tale operazione si riflette sul risultato finale. La maggior parte degli amplificatori usa un filtraggio capacitivo che può essere migliorato (con riferimento all'hi-fi home).

Per ciò che concerne il filtraggio capacitivo, nel car hi-fi sono molto usati i ben noti supercondensatori. Tuttavia, i supercap non costituiscono il filtraggio vero e proprio che è affidato ai condensatori presenti sullo stadio di alimentazione. 


Il secondo aspetto è concernente il comportamento nel dominio del tempo. Se si presta bene attenzione si può notare che i parametri tradizionali descrivono il comportamento degli apparecchi con segnali stazionari, mentre il suono in musica è un insieme di transitori. E' quindi importante determinare come i fenomeni transitori vengono trattati dall'amplificatore.

Esistono riviste specializzate nel settore hi-fi che eseguono test dinamici molto più rappresentativi dei dati contenuti nei manuali a corredo.


Possiamo affermare che il comportamento nel tempo è tanto più migliorabile quanto più l'apparecchio è semplice, ossia quanto minore è il numero degli stadi presenti e quanto più basso è il numero di componenti che il segnale attraversa.

Lo slew rate, a volte presente fra i dati caratteristici, misura i tempi di reazione ai transitori in V/µs (volt/microsecondi). Comunque anche questo dato è sempre molto relativo e non ci indica quelle che sono le doti musicali di un apparecchio.

Quanto detto trova la sua giustificazione nella moltitudine di costanti di tempo presenti all'interno di un qualsiasi apparecchio; il numero di costanti di tempo aumenta ovviamente con la complessità dei circuiti ed è legato alla presenza di componenti reattivi, comprese le induttanze dei collegamenti e le capacità parassite.
Se ammettiamo che i segnali transitori attraversino l'amplificatore in base a queste costanti di tempo, data la numerosità e la diversità di queste, si comprende che il segnale esce dall'apparecchio temporalmente distorto. Per ridurre questa distorsione si deve ridurre il numero delle costanti di tempo presenti, ciò vuol dire ridurre il numero delle capacità e delle induttanze cioè ridurre il numero dei componenti, inclusi quelli meccanici se metallici. Inoltre bisogna tener presente che quando un segnale transitorio incontra un disadattamento di impedenza, subisce una riflessione verso la sorgente la cui intensità cresce con l'aumentare del disadattamento. Tale fenomeno può sembrare non eccessivamente rilevante, tuttavia le differenze soniche esistenti tra gli apparecchi vanno ricercate proprio nei segnali di basso livello, evidentemente la sensibilità del nostro orecchio con segnali musicali è tale da avvertire tali inerzie.
Il terzo aspetto si riferisce al fenomeno noto come feedback. Il Feedback considera alcune reazioni negative che vanno tenute in conto nella costruzione ed influiscono sul comportamento temporale. Una reazione da non trascurare assolutamente è quella acustica: questa si manifesta come trasmissione di energia dagli altoparlanti all'amplificatore sia attraverso l'aria sia attraverso i muri, il pavimento ed i componenti meccanici degli apparecchi. La distorsione introdotta è particolarmente sensibile negli apparecchi a valvole, ma non solo; normalmente viene combattuta con l'impiego di mobili rigidi e pesanti, collegati meccanicamente a terra (efficace contro la trasmissione per via aerea) e con l'utilizzo di materiali resilienti (efficace contro la trasmissione per via strutturale).

L'impiego di supporti per elettroniche e basi per diffusori, spesso dal costo proibitivo, è finalizzato proprio a combattere fenomeni di feedback. 
In auto siamo messi proprio male! Che dire? Scegliete un'auto con ottime sospensioni:-) 


In conclusione per avere un'ottima resa sonora il nostro amplificatore dovrà avere un'alimentazione raffinata, configurazioni circuitali semplici al limite monostadio e si dovrà porre grande attenzione ai cablaggi, alla costruzione meccanica e alla scelta dei materiali.

La regola fidati di ciò che conosci, a quanto pare, è sempre valida.

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