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Ascolto by Giovanni

Si possono fare in conclusione del discorso alcune riflessioni di natura psicoacustica.

Infatti non è importante solo la qualità assoluta di un impianto, ma anche e soprattutto quella percepita. Tutti gli studi fin ora compiuti sulla sensibilità dell'orecchio concordano su due aspetti fondamentali:

  1. l'orecchio è molto più sensibile ai segnali impulsivi che a quelli stazionari
  2. la sensibilità differenziale è molto superiore a quella assoluta.

Quindi possiamo affermare che la valutazione di un componente HiFi dovrebbe essere fatta con segnali musicali ricchi di componenti impulsive come ad esempio i brani di pianoforte, dato che la nostra sensibilità è massima in queste condizioni.

Aggiungiamo pure che il nostro orecchio è molto più sensibile alle frequenze medie (è la causa che ci fa sembrare il suono dei medi come prevalente sul resto), che è capace di distinguere la provenienza del suono a frequenze medio-alte (è il motivo per il quale i tweeter devono essere correttamente orientati); mentre è in grado di percepire variazioni di fase assoluta a frequenze basse con notevole difficoltà a distinguere la provenienza del suono ( è la ragione per cui una corretta messa in fase del sub ci da la sensazione che il suono provenga dai woofer anteriori).

Potremmo continuare con argomentazioni sullo stato d'animo di un momento unico o sulle particolari circostanze durante le quali possiamo apprezzare maggiormente un qualsiasi brano musicale, ma questo è un'altro discorso e ci porterebbe fuori tema.

Articolo originale inviato nel 2003 da Giovanni

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