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Musica oggi by Luigi

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Un saluto a tutti gli appassionati del settore Car Audio ed uno in particolare a Mario (sei forte!) che ha creato questo interessante e simpatico sito.

Il mio nome è Luigi ed oltre ad essere un "“caraudiofilo" mi ritengo più in generale un appassionato ascoltone.

Posso vantare esperienza diretta nel campo dell'acustica e della riproduzione del suono. In particolare, appartengo alla categoria dei “Tecnici del Suono multipurpose e, come tale, le mie prestazioni nel tempo hanno ricoperto settori che vanno dalla produzione e post-produzione audio/video che al P.A. (Pubblic Andress) nonché, allo studio di registrazione, sia come free-lance (collaboratore esterno) che come possessore di un piccolo studio midizzato.

Come dire, …gli ultimi vent'anni della mia vita sono stati caratterizzati da una sorta di full immersion in tutto ciò che è suono, con e senza esse maiuscola.
Inoltre, essendo anche musicista e cantante ho sperimentato a lungo nel mio studio ciò che significa, partendo da una semplice idea, strutturare armonicamente e melodicamente un brano, arrangiarlo, registrarlo, cantarlo e, non ultimo, masterizzarlo, in qualunque formato, per la sua diffusione.
Indubbiamente mi manca una preparazione di tipo tecnico specialistica e spesso le mie nottate sono state caratterizzate dalla lettura dei manuali delle apparecchiature del mio studio o, quantomeno, di articoli tecnici presenti nelle riviste di settore che compro regolarmente.

Scopo di un impianto car audio

Ho avuto, e qui veniamo all'argomento inerente in modo più diretto il Car Audio, anche la malaugurata idea di auto-installarmi l'impianto in un paio di automobili.
Ho esordito con una fiat 500R del 75! Sì, pensate che mio padre diceva che ero l'unico in Italia, parlo della metà degli anni '80, a pagare il bollo per l'impianto stereo.
Devo dire che le difficoltà incontrate a suo tempo, mi hanno fatto capire sostanzialmente che, comunque, anche sapendo utilizzare attrezzi e avendo un minimo di dimestichezza con l'audio in generale, l'ausilio di un vero installatore rende soprattutto l'oggetto di tanto lavoro più sicuro e, in definitiva, più piacevole da ascoltare.

Il problema è che oggi in Italia assistiamo a qualcosa che, è il caso di dirlo, fatte le debite eccezioni, somiglia più ad una sorta di edonismo, filo tecnico-spazio-temporale-acustico-estetico, che ad una reale voglia di fruire di musica.

Quale musica!

I progressi tecnologici nel campo dell'elettroacustica in generale, se da un lato hanno consentito ad un maggior numero di utenti (musicisti) di avere accesso a tecnologie un tempo ad appannaggio di esclusivi studi miliardari, dall'altro hanno consentito anche che si evidenziassero, soprattutto con l'avvento del digitale più raffinato, tutti i difetti tipici di qualunque manipolazione audio.
Questo, ed è il mio punto di vista, crea un netto divario tra ciò che teoricamente e poi empiricamente andiamo a verificare nella resa di un qualunque sistema per la riproduzione audio al punto che, spesso, non tutto ciò che ascoltiamo prima di essere correttamente riprodotto sia riproducibile, per la sua natura tecnica, coerentemente!

In quest'ottica mi chiedo come determinate realizzazioni spinte di Car Audio di livello da “gara possano poi, sempre e comunque, sposarsi con il materiale che andiamo a riprodurre.
Ad essere più polemico dico che in generale la musica che si propone oggi, è si registrata meglio di quanto fosse qualche anno fa ma i livelli si sono appiattiti e massificati in misura tale che trovare prodotti ascoltabili, e per i quali si è oltretutto speso fior di quattrini per acquistarli, è cosa difficile se non in alcuni casi impossibile.

Ho, in sintesi, la sensazione di trovarmi di fronte ad un incrocio e non so quale direzione scegliere, cioè per ascoltare qualcosa che mi emozioni compro dal passato ma comprometto la qualità tecnica del prodotto e, all'inverso, se compro prodotti attuali, fatte le debite eccezioni, resto artisticamente deluso e mi accontento di ascoltare una riproduzione tecnicamente corretta!

Mi chiedo quindi, cosa ascoltano questi signori che in auto hanno impiantato un mutuo?(!) Vanno alla ricerca, anche loro, di materiale “alternativo per avere una varietà e comunque una minima qualità in ciò che riproducono in auto?
Oppure devo pensare che si accontentano di qualche titolo o, peggio, del famigerato MP3? No, non voglio crederlo.

Comunque mi appresto a montare anch'io un impiantino nella mia station wagon. Un sistema tipico con due finali front/rear e subwoofer ovviamente in predisposizione.

Il mio impianto attuale

Tenterò per quanto mi sarà possibile di mantenere equilibrio e buon senso nella scelta delle restanti parti dell'impianto che sto accingendomi ad acquistare e seguirò tutti i consigli di Mario per quanto riguarda l'installazione visto che tenterò, in parte, la via del fai-da-te.
Per i curiosi la mia sorgente è Alpine 7872RB
- finali Alpine MRP F356 - MRP F 320
- Front Speakers MACROM EXS 6.0
- Rear Speakers Hertz HSK 165
- Subwoofer in cassa “da costruire con altoparlanti da scegliere tra RCF - Phonocar - Hertz
- Supercap Macrom da 1 farad
- accessori vari per l'installazione da acquistare.
I generi di musica che andrò ad ascoltare sono vari, come già detto mi piace spaziare. C'è del blues/rock'n'roll southern-rock, fusion-jazz, acid jazz, hardrock, country, folk, funky, rhythm'n'blues, be-bop, gospel etc.

Pertanto, l'impianto dovrà avere caratteristiche il più possibile “neutre o meglio senza coloriture particolari se non in gamma alta o bassa quando il materiale riprodotto lo richiederà.
Accetto volentieri suggerimenti da parte di coloro i quali mi leggeranno e spero di essere all'altezza del Team!

Nel frattempo, auguro lunga musica a tutti voi.

Articolo originale inviato nel 2004 da Luigi

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