Home Theatre


Home Theatre by MarioPG

Posizione casseL'immagine inserita qui (click per l'immagine ingrandita)  l'ho "rubacchiata" da un programma molto diffuso che si ottiene allorquando si installa una scheda audio del tipo Surround. Stiamo naturalmente parlando di schede audio per PC.

A fondo pagina qualche suggerimento pratico >>

In un impianto Home Theatre, come si può notare, la disposizione dei diffusori è di fondamentale importanza per ottenere una riproduzione ottimale. Ma questo probabilmente lo sapevate di già e lo sanno anche le rispettive padrone di casa che, di punto in bianco, si sono viste invadere il soggiorno e non riescono a convivere con quei parallelepipedi in mezzo alla stanza. Appoggiarli al muro magari negli angoli non sarebbe meglio? No e poi ancora NO!

Le casse frontali o principali devono restare distaccate dalla parete almeno 50 cm; la distanza che la separa dev'essere almeno 250 cm.
Il canale centrale, quasi sempre trova posto sul televisore. Nella foto è mostrato un box monovia, ma in genere si usa un doppio altoparlante a larga banda oppure due larga banda e un tweeter centrale. Importante, non fatevi venire in mente di piazzare un box qualsiasi sul televisore a mo di canale centrale, potreste magnetizzare lo schermo della TV. Gli altoparlanti adatti ad essere collocati sulla TV hanno il magnete schermato, appunto per evitare di causare problemi. 

Il subwoofer, nella foto rappresentato dalla parte scura su cui è appoggiato il televisore, generalmente è il componente più difficile da collocare. A mio parere la soluzione della foto è la migliore ma sfortunatamente è raramente applicabile. Per sistemare il sub, un angolo della stanza va benissimo e se vi dilettate in lavori di falegnameria non vi sarà difficile dissimulare il box facendolo sembrare un arredo. Devo aggiungere che il subwoofer, anche se il vostro amplificatore è predisposto, come vi ha detto il negoziante, generalmente necessita di amplificatore separato.
L'alternativa sarebbe un subwoofer amplificato. Si tratta di un box che racchiude sia l'amplificatore che il sub vero e proprio. Purtroppo i subwoofer di buona marca possono avere un costo notevole, mentre quelli economici generalmente lasciano molto a desiderare sia in termini di pressione acustica che di qualità audio che, in questo caso, è importante anche per il subwoofer.
Le casse laterali o canali effetti hanno il compito di riprodurre gli effetti e i ritardi audio ed in questo sono "aiutate" sia dalle casse principali che dal canale centrale. Il loro posizionamento è sempre molto critico e, a meno di avere programmato la disposizione dell'arredamento, fanno sudare le fatidiche sette camicie. Prima di tutto, non possono stare di fronte all'ascoltatore, al più possono trovare posto ai lati. L'ideale è sistemarle in posizione equidistante leggermente alle spalle dal punto di ascolto e ben distanziate fra di loro. 
Completiamo questa panoramica con l'amplificatore surround, dopo di che vedremo come il tutto possa funzionare. Però, prima di parlare di amplificazione è necessario fare chiarezza sugli standard introdotti dai sistemi Dolby.

Con riferimento all'Home Theatre ribattezzato Home Cinema mi limiterò ad un sommario riepilogo che ci aiuterà a capire il significato delle sigle.
  • Dolby Surround è stato il primo standard e prevedeva due canali stereo frontali più un canale rear mono da destinare ad almeno due diffusori. La banda audio di quest'ultimo era limitata da 100 a 7000 Hz (più o meno equivale alla resa di un televisore). Era un sistema rudimentale se paragonato ai moderni sistemi digitali ma era l'home cinema!
  • Il Dolby Pro Logic è una versione evoluta che prevede l'aggiunta del canale centrale anteriore, in presenza di un supporto inciso in Dolby Surround, il sistema è in grado di discernere i suoni destinati ai vari canali e questo grazie all'analisi delle due tracce stereo, ma restano le limitazioni dei canali rear che sono ancora pilotati in mono. Questo standard non è stato abbandonato ma si è evoluto nel Dolby Surround II che consente di avere i due canali rear in stereo.
  • Il Dolby Digital meglio conosciuto come Dolby AC3 rappresenta il moderno standard della riproduzione Home Cinema. Qui contiamo ben sei canali audio, appunto 5+1. I due canali rear sono adesso stereo e full range, cioè in grado di riprodurre l'intera banda audio. Per poter usufruire di tanta tecnologia è necessario sia un lettore compatibile che un amplificatore pronto per AC3. 


L'amplificatore adibito al pilotaggio del sistema audio prevede, nella maggior parte dei casi, 5 uscite di potenza + un'uscita di basso livello destinata ad essere inviata all'amplificatore del subwoofer.
Le 5 uscite testé citate sono così ripartite:

  • due canali stereo per le casse principali, questi canali sono sempre in funzione e determinano la massima potenza dell'impianto. 
  • due canali stereo o uno mono adibiti/o al pilotaggio delle casse rear, questi sono escludibili e possono avere una potenza inferiore a quella delle casse principali. (Come visto sopra i pilotaggio dei canali rear può avvenire in mono o stereo, a seconda del tipo di amplificatore)
  • il quinto canale è sempre mono e gestisce la cassa centrale destinata a riprodurre i dialoghi delle colonne sonore incise in Dolby Surround o Dolby Digital.
  • la sesta uscita, come già detto, è destinata all'ampli del sub e quasi sempre è di basso livello, cioè fornisce un segnale di minima intensità che può essere utilizzato per essere inviato all'amplificatore del subwoofer.
  • come già anticipato, distinguiamo due tipi di amplificatori: Dolby Pro Logic e AC3.

Occupiamoci del Dolby Digital AC3. Come suggerisce la sigla i supporti per AC3 sono digitali, in pratica stiamo parlando di DVD Digital Versatile Disc. In un DVD trovano posto un film ad alta definizione, tracce audio e dialoghi in varie lingue. Tutto ciò grazie ad un'avanzata tecnica di compressione elaborata dai laboratori Dolby in collaborazione con Pioneer. Detta tecnica, molto semplicemente, prevede il "taglio" di tutto ciò che è ritenuto inutile. Inutile, almeno teoricamente, per una normale percezione basata su principi piscoacustici ben noti. Per rendersi conto della validità di detta tecnica la migliore cosa da fare e porsi all'ascolto. Di fatto, è possibile eliminare gran parte dei dati conservando un livello qualitativo che riserva parecchie sorprese e non bisogna dimenticare che i DVD hanno una capacità di gran lunga superiore ai normali CD Audio.

Per collegare al meglio un lettore DVD esistono due possibili soluzioni. Utilizzare l'uscita ottica-digitale o i sei canali con connettori di tipo RCA. In entrambi i casi, ponendo l'amplificatore in funzionamento AC3 ed avendo un supporto inciso in Dolby AC3, i segnali in transito saranno indirizzati in modo tale da giungere ai vari canali nel momento giusto ed al canale giusto. Possibili interventi da parte dell'utente, specialmente sui canali effetti, sono determinati dalle scelte fatte dal costruttore dell'amplificatore.

La scelta dei componenti dell'impianto

Esistono due tipi di approcci per la scelta di un sistema Home Video:

  1. recarsi in un negozio ben fornito e, con l'assistenza di un tecnico preparato, farsi guidare nella scelta di un intero sistema che possa essere compatibile con la stanza in cui sarà installato. 
  2. scegliere i singoli componenti sulla base delle proprie conoscenze, ed eventualmente, realizzare un sistema di diffusori che preveda dei pezzi realizzati artigianalmente.

In entrambi le ipotesi, a mio parere, è di fondamentale importanza modulare l'impianto in maniera tale che singole parti possano essere sostituite con facilità. Ciò significa acquistare componenti con connettori standard evitando le soluzioni tutto-in-uno.

Indirizzare le risorse

Chi non ha problemi di risorse finanziare, beato lui, potrà scegliere il meglio, ma dovendo ponderare le scelte al fine di contenere la spesa entro un limite prefissato è lecito chiedersi come ripartire le risorse.

L'amplificatore è il fulcro dell'intero sistema, su questo non c'è dubbio, quindi, se spendiamo più di ciò avevamo preventivato, poco male. Avremo un apparecchio che forse in futuro non ci farà rimpiangere la maggiore spesa.

La scelta del lettore DVD, va fatta badando particolarmente alle connessioni che offre ed al produttore dell'apparecchio. Ritengo che i produttori orientali, in fatto di sorgenti, non siano secondi a nessuno.

Le casse frontali determinano, insieme all'amplificatore, la potenza totale dell'impianto che dovrà essere adeguata all'ambiente in cui sarà installato il sistema. A mio parere, nei sistemi AC3 Dolby Digital non è strettamente necessario l'uso del subwoofer, questo grazie al nuovo standard che prevede la riproduzione dell'intera gamma audio anche sulle casse laterali. Risparmiare la spesa per il subwoofer è acquistare una buona coppia di casse frontali è un'ottima scelta. Vi risparmio ogni commento sulla scelta delle casse, perchè sarebbe superfluo, però partire da una configurazione con doppio woofer da 16-17 cm e tweeter mi sembra una buona idea.

Le casse laterali o canali effetti. Se stiamo allestendo in impianto per AC3 è d'obbligo un diffusore full range, il minimo potrebbe essere woofer da 13-16 cm e tweeter. Nel caso di impianto Dolby Pro Logic è anche possibile optare per dei diffusori limitati alla gamma 100-8000hz: alcuni produttori ne hanno realizzato dei modelli che è possibile appendere alle pareti.

Il canale centrale, meglio sceglierlo di buona qualità: forse in futuro vorremo cambiare qualche pezzo dell'impianto ma un buon canale centrale da sistemare sul televisore lo terremo anche in futuro. La soluzione del doppio midbass da 10 cm e tweeter centrale è certamente la migliore. Personalmente ne ho realizzato uno con componenti della italianissima SIPE ottenendo una intelligibilità del parlato che il televisore non aveva mai raggiunto.

Costruzione del canale centrale con componenti SIPE.
Mi è capitato di realizzare un canale centrale per un amico, ma all'epoca i componenti per uso audio-video schermati erano delle rarità. La scelta è caduta sui woofer da 10 cm AB101 della Sipe che non avevano il magnete schermato. Per ovviare all'inconveniente ho applicato una striscia di lamiera dello spessore di circa 2 mm sagomandola intorno al magnete dei woofer. Per il tweeter ho utilizzato un Vifa da 6 ohm di cui purtroppo non ricordo la sigla. Alla faccia frontale della cassa, per favorire la dispersione angolare, ho dato un profilo, per così dire, a boomerang. (Vedi fig. a lato)
Il crossover passivo per ottenere il giusto bilanciamento d'emissione, particolarmente importante nel canale centrale, era un due vie a 12 db con la particolarità di poter attenuare il tweeter esternamente, tramite l'inserimento di una resistenza nei contatti di una normale presa per altoparlanti del tipo a molla. Le misure della cassa sono state calcolate sulle specifiche degli altoparlanti, configurando il programma di calcolo su due altoparlanti affiancati in cassa reflex. Il condotto reflex, com'è facile supporre, aveva l'apertura sul retro della cassa ed il suo profilo era esponenziale al fine di evitare qualsiasi turbolenza d'aria. Il materiale di costruzione è stato il comune MDF da 10mm opportunamente rinforzato e trattato con un generoso strato di antirombo. Per evitare qualsiasi fenomeno di risonanza le pareti interne sono state rivestite con spugna fono assorbente di modesto spessore.

Che altro aggiungere se non Buon Ascolto!






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