Cablare un impianto
By Paolo
I cavi di un impianto audio si suddividono in tre categorie:
- Alimentazione: Tutti i cavi che portano
corrente dall'accumulatore (batteria) alle elettroniche (amplificatori,
sorgenti, elettroniche complementari, ecc...)che necessitano di corrente per
poter funzionare.
- Potenza: Questi sono i cavi che
collegano gli amplificatori ai x-over passivi (se presenti) e agli altoparlanti.
- Segnale: Questo è il cavo che si occupa
di trasferire il segnale audio dell'uscita Pre-out della sorgente ai finali di
potenza (amplificatori) passando per eventuali elettroniche complementari
(x-over elettronici, processori di segnale, equalizzatori, ecc ...). Essendo il
cavo che ha il compito più delicato sarà quello che ha bisogno di maggiori cure
nella sua stesura.
Fatte queste dovute spiegazioni, iniziamo con i lavori.
La prima cosa da farsi è di posizionare le elettroniche all'interno dell'auto e
trovare la collocazione migliore che tenga conto dei seguenti fattori:
- Facilità d'uso dei controlli di ogni singolo componente.
- Posizionare i componenti il più vicino possibile per mantenere i cavi di
interconnessione più corti
- Connettori e morsettiere libere da impedimenti (es. lamierati) per una
facile ispezione futura e migliorare le operazione di terminazione dei cavi
- Stendere i cavi con il maggior ordine possibile. Questo eviterà inutili
grovigli, ne faciliterà il riconoscimento in caso di necessità e non ci farà
incappare in errori di valutazione.
- I fusibili e altri sistemi di protezione dovranno essere facilmente
accessibili e ripristinabili.
- Stendere le varie linee in modo sicuro, protetto e che non pregiudichino ne l'estetica ne la sicurezza del mezzo.
Tenendo presente i punti sopra descritti, abbiamo stabilito in forma teorica
la disposizione dei cavi.
Ora vediamo come passarli e collegarli. Ricordiamoci, però, che ogni auto e ogni
impianto fa storia a se.
Considerando che i consigli che seguiranno sono riferibili alla maggior parte
dei modelli di auto in circolazione, nei casi in cui non è possibile applicarli
è meglio consultare un professionista per far si che la sicurezza della vostra
vettura non venga pregiudicata.
Passare i cavi di segnale:
come detto in precedenza questi sono quelli che necessitano di maggior cura in
quanto sono molto sensibili ai disturbi parassiti che possono incontrare nella
loro lunghezza.
La posizione ideale è la canaletta sotto il battitacco del longarone sottoporta
opposta a quella che generalmente viene utilizzata per il cablaggio originale
dell'auto per gli accessori posteriori (di solito è quella lato passeggero).
Nell'eventualità che suddetta canaletta venga già utilizzata per il passaggio
del cavo d'alimentazione dell'impianto audio, si possono passare i cavi segnale
al centro dell'abitacolo (soluzione che io prediligo) facendo attenzione al
leveraggio delle marcie, alla leva del freno a mano e alle guide dei sedili.
Fare molta attenzione alla terminazione di questi cavi: il più delle volte i
problemi sono dovuti proprio da stagnature precarie delle spine RCA.
Riprenderemo questo argomento in maniera più approfondita.
Passare i cavi alimentazione:
questa operazione non richiede particolari attenzioni se non quelle di
sicurezza.
Diciamo che la parte più cruciale è quella che incontriamo quando dobbiamo farlo
passare dal vano motore all'abitacolo (sempre che la vettura in questione non
abbia l'alloggiamento della batteria nel baule o sotto il sedile posteriore).
La cosa migliore è sempre farlo passare dal lato batteria (quindi se abbiamo la
batteria dalla parte sinistra dell'auto passeremo il cavo nel lato giudatore
mentre se è posta destra passeremo il cavo nel lato passeggero) per evitare di
far passare il cavo trasversalmente al motore e evitando il rischio che quest'ultimo
vada a contatto con i collettori di scarico, cinghie dell'alternatore o varie,
meccanismi di comando.
Se proprio abbiamo la necessità di farlo correre dal lato opposto della batteria
è consigliabile invertire la direzione una volta entrati nell'abitacolo oppure
eseguirlo direttamente nel vano motore utilizzando guaine e sistemi di fissaggio
adatte allo scopo e ponendo molta attenzione a come e dove si passa il cavo.
Se non troviamo nessun gommino (tappo) originale libero per oltrepassare la
paratia abitacolo/vano motore dovremo crearcene uno facendo un foro. In questo
caso utilizzare assolutamente un gommino passacavo (meglio ancora se utilizziamo
i passacavi a vite con pressaguaine in modo da non interrompere la guaina di
protezione).
Molta ma molta attenzione bisogna farla quando il cavo entrerà dalla parte del
guidatore. Controlliamo molto accuratamente che il cavo non vada a toccare (e
nemmeno passi vicino) ai comandi della vettura quali accelleratore, freno,
frezione, piantone dello sterzo in quanto non solo possono provocare il
degradamento della guaina isolante creando un cortocircuito ma possono anche
interferire con le normali funzioni dei comandi.
Se i cavi alimentazione andranno a finire nel baule, controllare bene che
eventuali sedili posteriori ribaltabili non vadano a schiacciarli
danneggiandoli.
Per quanto riguarda il cavo di massa è buona abitudine fissarlo in un punto di
massa previsto dal costruttore (generalmente nelle vicinanze dei fari
posteriori). Non fidiamoci delle masse prese a casaccio in giro per la macchina
in quanto tutti i lamierati sono saldati a punti e utilizzano anche particolari
collanti. Anche se misuriamo con il tester un'ottima conduttibilità (assenza di
resistenze), quando per un punto di saldatura dovranno passare molti ampère la
situazione cambia.
Se, inoltre, disponiamo di varie elettroniche anche nella parte anteriore con
negativi sparsi è bene far passare per i vari punti di massa un'ulteriore cavo
più fino che aiuterà a fornire l'equipotenzialità del negativo. Per più
elettroniche vicine utilizziamo un distributore di massa per far confluire i
negativi in un'unico punto per poi ripartire con un singolo cavo fino al punto
di massa.
Il positivo dovrà essere protetto da fusibili ad ogni sua diramazione partendo
dal così detto fusibile master posto nelle immediate vicinanze della batteria
(entro i primi 20cm). In questo caso esistono dei portafusibili che vanno
collegati direttamente al morsetto della batteria tramite un terminale ad anello
posto in entrata al fusibile che ne garantisce la massima protezione.
Se disponiamo di più elettroniche è buona regola usare i portafusibili multipli
con un'entrata e più uscite da posizionare il più vicino possibile alle
elettroniche da servire.
Ricordiamoci che i fusibili dovranno proteggere
il cavo e non le elettroniche, quindi il suo dimensionamento dovrà essere
fatto in base alla sezione del cavo stesso. Utilizziamo sempre un un fusibile
per elettronica.
Per l'installazione dei condensatori d'alimentazione e altre info sui cavi vi
rimando agli articoli di RobertoCA e Vittorio.
Per il dimensionamento dei cavi, è in fase di realizzazione sia un'applicazione
che una pagina con relativi calcolatori Java.
Passare i cavi Potenza:
le regole per un buon lavoro sono simili a quelle dei cavi alimentazione con la
differenza che non sarà necessario utilizzare fusibili. Attenzione alle parti
mobili che non schiaccino i cavi, ai lamierati che non incidano le guaine
protettive, alle terminazioni non protette.
Unica differenza è che i cavi potenza dovranno (anche se in qualche raro caso
particolare non sarà nacessario) entrare nelle portiere. Per evitare che il
continuo muovimento della porta possa rovinare il cavo è meglio utilizzare i
connettori o passaggi originali (sempre che ci sia lo spazio per poterlo fare) o
in alternativa creare dei nuovi passaggi forando la portiera e usando delle
guaine di protezione di tipo scorrevoli (il tubicino scorre all'interno della
portiera) o di quelle a fisarmonica (generalmente di gomma morbida).
In ogni caso assicurarsi del corretto scorrimento dei cavi all'interno della
portiera quando essa verrà chiusa ed aperta e che i cavi non si schiaccino.
Come per i cavi alimentezione, fare molta attenzione che richiudendo le varie
plastiche o pannelli le viti o chiodini a pressione non vadano a danneggiare il
cavo mettendolo in cortocircuito con il telaio.
Maggior parte delle vetture in circolazione utilizza un connettore multipolare
per scollegare rapidamente i cavi dalla portiera per una sua eventuale
rimozione. Se ci sono dei fori portaterminale liberi sufficenti al numero dei
cavi da passare possiamo utilizzarli al nostro scopo fornendoci delle spinette
originali. In questo modo avremo fatto un lavoro con la massima pulizia.
Se lungo il percorso abbiamo dei x-over passivi oppure utilizziamo sistemi
multiamplificazione per un sistema d'altoparlanti consiglio vivamente di
utilizzare cavi di diverso colore per ogni via dedicata.
Questo ci aiuterà per una facile e veloce identificazione della via che stiamo
collegando o testando.
Per quanto riguarda le sezioni dei cavi, in un sistema amplificato generalmente
si usano cavi da 16AWG per le sezioni alte, 14AWG per le sezioni medie e 12AWG
per le sezioni basse.
Terminazione dei cavi:
questa è la parte che distingue un lavoro medio da uno eseguito con estrema
cura.
Basti pensare che maggior parte dei problemi vengono dati proprio da capicorda
che si allentano, grani che non trattengono a dovere il cavo, fili spellati che
lasciano qualche filamento del trefolo libero di cortocircuitare il sistema
senza che ce ne accorgiamo.
Utilizzare i faston solo se necessario, più il cavo è di un'unico spezzone meno
problemi avremo dati da ossidazioni di contatti.
Nei cross-over passivi utilizziamo morsettiere a vite che garantiscono una
continuità migliore e un'intervento più facile. La cosa migliore sarebbe
stagnarli direttamente sulla basetta ma in fase di taratura ci renderebbe la
vita più dura visto che ad ogni variazione dovremmo distagnarli e ristagnarli
con il rischio che il film di rame della basetta si stacchi dalla bachelite o
altro supporto che sia utilizzato.
Invece consiglio di stagnare sempre il cavo agli altoparlanti ed eventualmente,
se si ritene necessario intervenire spesso in quel punto che ci constringe a
scollegare spesso lo speaker, di creare un connettore volante sul cavo.
Nelle morsettiere a vite utilizzate nelle linee di potenza generalmente utilizzo
i terminali a forcella che aiutano nel rendere le operazioni di taratura più
veloci (basta allentare la vite e sfilate il capicorda) come per esempio girare
di fase uno speaker.
Nelle morsettiere a vite utilizzate nell'alimentazione, invece, è meglio
utilizzare i terminali ad anello che andranno fissati rimuovendo la vite per
evitare proprio che un'accidentale strappo ad un cavo positivo possa sfilare il
terminale dalla sua sede e incorrere nel rischio di cortocircuiti.
In tutti i casi in cui si usino i capicorda (che essi siano forcelle, faston,
occhielli, ecc ...) è sempre meglio stagnarli ed isolarli con guaina
termorestringente (o termoretraibile che dir si voglia) che fidarsi della
semplice crimpatura che non sempre assicura una buona resistenza meccanica (e
conducibilità elettrica) in particolar modo quando sono quelli d'alimentazione.
Nel caso in cui il connettore è costituito da un foro e da un grano di serraggio
(vite) è consigliabile usare delle boccole specifiche che garantiscano una buona
adattabilità al foro in fase di serraggio con una conducibilità migliore, una
resistenza meccanica superiore e minori possibilità d'allentamento del grano a
causa delle vibrazioni.
Non stagnare mai la testa del cavo in questi
casi, avremmo l'effetto esattamente contrario di quello che ci aspettiamo visto
che i punti di contatto diminuiscono a causa della maggior solidità del cavo e,
nel caso in cui si usino componenti placcati oro, il contatto dei due materiali
favorirà le ossidazioni (cosa che non accade invece se stagnamo tutto insieme).
Buon lavoro.
