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Cablare un impianto hi-fi

Ritratto di mariopg
Inviato da mariopg il Sab, 25/07/2015 - 20:08

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By Paolo

I cavi di un impianto audio si suddividono in tre categorie:
- Alimentazione: Tutti i cavi che portano corrente dall'accumulatore (batteria) alle elettroniche (amplificatori, sorgenti, elettroniche complementari, ecc...)che necessitano di corrente per poter funzionare.
- Potenza: Questi sono i cavi che collegano gli amplificatori ai x-over passivi (se presenti) e agli altoparlanti.
- Segnale: Questo è il cavo che si occupa di trasferire il segnale audio dell'uscita Pre-out della sorgente ai finali di potenza (amplificatori) passando per eventuali elettroniche complementari (x-over elettronici, processori di segnale, equalizzatori, ecc ...). Essendo il cavo che ha il compito più delicato sarà quello che ha bisogno di maggiori cure nella sua stesura.

Fatte queste dovute spiegazioni, iniziamo con i lavori.
La prima cosa da farsi è di posizionare le elettroniche all'interno dell'auto e trovare la collocazione migliore che tenga conto dei seguenti fattori:

  • Facilità d'uso dei controlli di ogni singolo componente.
  • Posizionare i componenti il più vicino possibile per mantenere i cavi di interconnessione più corti
  • Connettori e morsettiere libere da impedimenti (es. lamierati) per una facile ispezione futura e migliorare le operazione di terminazione dei cavi
  • Stendere i cavi con il maggior ordine possibile. Questo eviterà inutili grovigli, ne faciliterà il riconoscimento in caso di necessità e non ci farà incappare in errori di valutazione.
  • I fusibili e altri sistemi di protezione dovranno essere facilmente accessibili e ripristinabili.
  • Stendere le varie linee in modo sicuro, protetto e che non pregiudichino ne l'estetica ne la sicurezza del mezzo.

Tenendo presente i punti sopra descritti, abbiamo stabilito in forma teorica la disposizione dei cavi. Ora vediamo come passarli e collegarli. Ricordiamoci, però, che ogni auto e ogni impianto fa storia a se. Considerando che i consigli che seguiranno sono riferibili alla maggior parte dei modelli di auto in circolazione, nei casi in cui non è possibile applicarli è meglio consultare un professionista per far si che la sicurezza della vostra vettura non venga pregiudicata.

Passare i cavi di segnale: come detto in precedenza questi sono quelli che necessitano di maggior cura in quanto sono molto sensibili ai disturbi parassiti che possono incontrare nella loro lunghezza. La posizione ideale è la canaletta sotto il battitacco del longarone sottoporta opposta a quella che generalmente viene utilizzata per il cablaggio originale dell'auto per gli accessori posteriori (di solito è quella lato passeggero). Nell'eventualità che suddetta canaletta venga già utilizzata per il passaggio del cavo d'alimentazione dell'impianto audio, si possono passare i cavi segnale al centro dell'abitacolo (soluzione che io prediligo) facendo attenzione al leveraggio delle marce, alla leva del freno a mano e alle guide dei sedili.
Fare molta attenzione alla terminazione di questi cavi: il più delle volte i problemi sono dovuti proprio da stagnature precarie delle spine RCA. Riprenderemo questo argomento in maniera più approfondita.

Passare i cavi alimentazione: questa operazione non richiede particolari attenzioni se non quelle di sicurezza. Diciamo che la parte più cruciale è quella che incontriamo quando dobbiamo farlo passare dal vano motore all'abitacolo (sempre che la vettura in questione non abbia l'alloggiamento della batteria nel baule o sotto il sedile posteriore). La cosa migliore è sempre farlo passare dal lato batteria (quindi se abbiamo la batteria dalla parte sinistra dell'auto passeremo il cavo nel lato guidatore mentre se è posta destra passeremo il cavo nel lato passeggero) per evitare di far passare il cavo trasversalmente al motore e evitando il rischio che quest'ultimo vada a contatto con i collettori di scarico, cinghie dell'alternatore o varie, meccanismi di comando.
Se proprio abbiamo la necessità di farlo correre dal lato opposto della batteria è consigliabile invertire la direzione una volta entrati nell'abitacolo oppure eseguirlo direttamente nel vano motore utilizzando guaine e sistemi di fissaggio adatte allo scopo e ponendo molta attenzione a come e dove si passa il cavo.

Se non troviamo nessun gommino (tappo) originale libero per oltrepassare la paratia abitacolo/vano motore dovremo crearcene uno facendo un foro. In questo caso utilizzare assolutamente un gommino passacavo (meglio ancora se utilizziamo i passacavi a vite con pressaguaine in modo da non interrompere la guaina di protezione).
Molta ma molta attenzione bisogna farla quando il cavo entrerà dalla parte del guidatore. Controlliamo molto accuratamente che il cavo non vada a toccare (e nemmeno passi vicino) ai comandi della vettura quali acceleratore, freno, frizione, piantone dello sterzo in quanto non solo possono provocare il degradamento della guaina isolante creando un cortocircuito ma possono anche interferire con le normali funzioni dei comandi. Se i cavi alimentazione andranno a finire nel baule, controllare bene che eventuali sedili posteriori ribaltabili non vadano a schiacciarli danneggiandoli.

Per quanto riguarda il cavo di massa è buona abitudine fissarlo in un punto di massa previsto dal costruttore (generalmente nelle vicinanze dei fari posteriori).
Non fidiamoci delle masse prese a casaccio in giro per la macchina in quanto tutti i lamierati sono saldati a punti e utilizzano anche particolari collanti. Anche se misuriamo con il tester un'ottima conducibilità (assenza di resistenze), quando per un punto di saldatura dovranno passare molti ampère la situazione cambia.

Se, inoltre, disponiamo di varie elettroniche anche nella parte anteriore con negativi sparsi è bene far passare per i vari punti di massa un'ulteriore cavo più fino che aiuterà a fornire l'equipotenziale del negativo.
Per più elettroniche vicine utilizziamo un distributore di massa per far confluire i negativi in un'unico punto per poi ripartire con un singolo cavo fino al punto di massa.

Il positivo dovrà essere protetto da fusibili ad ogni sua diramazione partendo dal così detto fusibile master posto nelle immediate vicinanze della batteria (entro i primi 20cm). In questo caso esistono dei portafusibili che vanno collegati direttamente al morsetto della batteria tramite un terminale ad anello posto in entrata al fusibile che ne garantisce la massima protezione.
Se disponiamo di più elettroniche è buona regola usare i portafusibili multipli con un'entrata e più uscite da posizionare il più vicino possibile alle elettroniche da servire.
Ricordiamoci che i fusibili dovranno proteggere il cavo e non le elettroniche, quindi il suo dimensionamento dovrà essere fatto in base alla sezione del cavo stesso. Utilizziamo sempre un un fusibile per elettronica.

Per l'installazione dei condensatori vi rimando all'articolo di Vittorio.

Per il dimensionamento dei cavi, usate il calcolatore online, presente su questo sito.

Passare i cavi Potenza:
- le regole per un buon lavoro sono simili a quelle dei cavi alimentazione con la differenza che non sarà necessario utilizzare fusibili. Attenzione alle parti mobili che non schiaccino i cavi, ai lamierati che non incidano le guaine protettive, alle terminazioni non protette.
Unica differenza è che i cavi potenza dovranno (anche se in qualche raro caso particolare non sarà necessario) entrare nelle portiere.

Per evitare che il continuo movimento della porta possa rovinare il cavo è meglio utilizzare i connettori o passaggi originali (sempre che ci sia lo spazio per poterlo fare) o in alternativa creare dei nuovi passaggi forando la portiera e usando delle guaine di protezione di tipo scorrevoli (il tubicino scorre all'interno della portiera) o di quelle a fisarmonica (generalmente di gomma morbida). In ogni caso assicurarsi del corretto scorrimento dei cavi all'interno della portiera quando essa verrà chiusa ed aperta e che i cavi non si schiaccino.
Come per i cavi alimentazione, fare molta attenzione che richiudendo le varie plastiche o pannelli le viti o chiodini a pressione non vadano a danneggiare il cavo mettendolo in cortocircuito con il telaio.

La maggior parte delle vetture in circolazione utilizza un connettore multipolare per scollegare rapidamente i cavi dalla portiera per una sua eventuale rimozione. Se ci sono dei fori porta-terminale liberi sufficienti al numero dei cavi da passare possiamo utilizzarli al nostro scopo fornendoci delle spinette originali. In questo modo avremo fatto un lavoro con la massima pulizia.
Se lungo il percorso abbiamo dei x-over passivi oppure utilizziamo sistemi multi-amplificazione per un sistema d'altoparlanti consiglio vivamente di utilizzare cavi di diverso colore per ogni via dedicata. Questo ci aiuterà per una facile e veloce identificazione della via che stiamo collegando o testando. Per quanto riguarda le sezioni dei cavi, in un sistema amplificato generalmente si usano cavi da 16AWG per le sezioni alte, 14AWG per le sezioni medie e 12AWG per le sezioni basse.

Terminazione dei cavi: questa è la parte che distingue un lavoro medio da uno eseguito con estrema cura. Basti pensare che maggior parte dei problemi vengono dati proprio da capicorda che si allentano, grani che non trattengono a dovere il cavo, fili spellati che lasciano qualche filamento del trefolo libero di cortocircuitare il sistema senza che ce ne accorgiamo.
Utilizzare i faston solo se necessario, più il cavo è di un'unico spezzone meno problemi avremo dati da ossidazioni di contatti. Nei cross-over passivi utilizziamo morsettiere a vite che garantiscono una continuità migliore e un'intervento più facile. La cosa migliore sarebbe stagnarli direttamente sulla basetta ma in fase di taratura ci renderebbe la vita più dura visto che ad ogni variazione dovremmo distagnarli e ristagnarli con il rischio che il film di rame della basetta si stacchi dalla bachelite o altro supporto che sia utilizzato.
Invece consiglio di stagnare sempre il cavo agli altoparlanti ed eventualmente, se si ritene necessario intervenire spesso in quel punto che ci costringe a scollegare spesso lo speaker, di creare un connettore volante sul cavo.

Nelle morsettiere a vite utilizzate nelle linee di potenza generalmente utilizzo i terminali a forcella che aiutano nel rendere le operazioni di taratura più veloci (basta allentare la vite e sfilate il capicorda) come per esempio girare di fase uno speaker. Nelle morsettiere a vite utilizzate nell'alimentazione, invece, è meglio utilizzare i terminali ad anello che andranno fissati rimuovendo la vite per evitare proprio che un'accidentale strappo ad un cavo positivo possa sfilare il terminale dalla sua sede e incorrere nel rischio di cortocircuiti.

In tutti i casi in cui si usino i capicorda (che essi siano forcelle, faston, occhielli, ecc ...) è sempre meglio stagnarli ed isolarli con guaina termorestringente (o termoretraibile che dir si voglia) che fidarsi della semplice crimpatura che non sempre assicura una buona resistenza meccanica (e conducibilità elettrica) in particolar modo quando sono quelli d'alimentazione.
Nel caso in cui il connettore è costituito da un foro e da un grano di serraggio (vite) è consigliabile usare delle boccole specifiche che garantiscano una buona adattabilità al foro in fase di serraggio con una conducibilità migliore, una resistenza meccanica superiore e minori possibilità d'allentamento del grano a causa delle vibrazioni.

Non stagnare mai la testa del cavo in questi casi, avremmo l'effetto esattamente contrario di quello che ci aspettiamo visto che i punti di contatto diminuiscono a causa della maggior solidità del cavo e, nel caso in cui si usino componenti placcati oro, il contatto dei due materiali favorirà le ossidazioni (cosa che non accade invece se stagniamo tutto insieme).

Buon lavoro.

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