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Musica d'Ascolto by Paolo

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L'hi-fi car, come quello domestico, negli ultimi anni ha avuto un incremento tecnologico notevole.

La micro elettronica digitale e nuovi studi sul trattamento dei segnali audio hanno portato alla realizzazione di elettroniche sempre più evolute, capaci di elaborare nel dominio del tempo e, quindi, dello spazio ogni tipo di suono.
Tutto ciò, se da un lato si presta bene a generi musicali derivanti da suoni sintetizzati, dall'altro introduce coloriture indesiderate qualora si desideri riprodurre il messaggio originale nella sua naturalezza.

Vero è che le progettazioni sono sempre più raffinate, con grande supporto del digitale, ma il problema che affligge l'audio hi-fi sta proprio nell'utilizzo errato di queste tecnologie da parte degli utenti ed installatori.
La maggior parte degli utenti predilige un'impianto ad alto livello di pressione acustica per aver un grande impatto fisico. Sì, l'impatto viscerale quello che ti prende allo stomaco. E' un dato importante nella valutazione audio, ma vengono tralasciati molti altri fattori ancor più importanti e determinanti.

Ovviamente, chi è abituato a sentire la techno commerciale che riempie le radio e le discoteche (non voglio offendere nessuno, ognuno ha i suoi gusti!) non tiene conto di tutti gli altri fattori per un solo motivo: la musica techno non contiene informazioni sulla naturalezza e l'ambienza del brano , visto che la maggior parte è composta da suoni digitali e non da strumenti naturali (senza parlare della cura della registrazione!).
Questo spiega in parte anche l'affermazione di Mario P.G. che diceva ".... Aggiungo che la crisi possiamo estenderla alla produzione di musica degna di questo nome. ....".

Un buon impianto audio deve (DEVE!) riprodurre tutti gli strumenti, esattamente collocati nella posizione che occupano sul palcoscenico sonoro rispettando le dimensioni sonore (altezza, larghezza e profondità).

Più che ad un buon impianto, dovremmo riferirci ad un impianto che rasenta la perfezione.

Per esempio vediamo un' orchestra: gli strumenti sono disposti a semicerchio con una propria altezza per ogni fila di strumenti. In un brano di musica classica dove, sempre per esempio, suonano i violini gli oboi ed i timpani, dovremmo sentire i violini suonare agli estremi dei canali destro ed sinistro, mentre gli oboi ed i timpani all'esatto centro.
Ma non basta. Gli oboi dovremmo sentirli suonare leggermente sotto i timpani perché nella realtà i timpani stanno nella parte alta dell'orchestra, mentre gli oboi nella parte bassa.
E non è tutto. Mettiamo il caso che stiano suonando solo i violini, poi ad un certo punto parta l'intera orchestra (pieno orchestrale) e poi ritornino i soli violini. Se l'impianto non ha una buona risposta ai transienti (repentini passaggi a diversi volumi d'ascolto) l'intera orchestra perderà l'esatta collocazione degli strumenti nel suddetto passaggio, impastando i suoni e perdendo in definizione.

Restiamo con l'esempio dell'orchestra e parliamo di dettaglio. Mettiamo che mentre l'orchestra suona un musicista gira lo spartito un po' più violentemente degli altri. L'impianto dovrebbe riuscire a farci percepire questo piccolo dettaglio. Dovremmo riuscire a percepire il rumore del foglio che gira!
Un'altro esempio più pratico per il dettaglio lo possiamo avere da un sax od altri strumenti a fiato. Quando suonano dovremmo percepire chiaramente le chiavette che aprono e chiudono i fori, ed il soffio che si produce quando lo stesso strumento viene suonato con delicatezza.

Per concludere volevo fare solo una precisazione: il nostro impianto dovrà suonare come piace a noi, ma perché scartare a priori il gusto di ascoltare la musica sotto l'ottica del purista?
Ascoltare da purista non è cosa facile, richiede molte centinaia di concentratissime ore d'ascolto, ma alla fine le emozioni non sono poche!

Allora iniziamo ad ascoltare il nostro impianto ed a verificare questi primi aspetti del suono e ci renderemo conto che le tecnologie che ci offre il mercato vanno ben oltre la nostra immaginazione.

Articolo originale inviato da Paolo nel 2004

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